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Dislessia e scuola: linee guida per genitori e insegnanti

dislessia e scuola

Dislessia e scuola è un binomio che spaventa genitori e insegnanti. L’alfabetizzazione è la base dell’istruzione, ma per un bambino dislessico diventa complicato imparare a leggere e scrivere.

Ogni istituto scolastico ha il dovere di provvedere agli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento attraverso piani di studio personalizzati, che gli permettano di rimanere al passo con i compagni di classe. Vediamo quello che genitori e insegnanti dovrebbero sapere sulla dislessia a scuola.

Il Piano Didattico Personalizzato

Ogni bambino ha un metodo di apprendimento unico, che comporta diverse strategie di azione. Il primo passo da compiere consiste quindi nel capire cos’è la dislessia.

Il Miur ha riconosciuto la dislessia come un disturbo specifico dell’apprendimento e ha stabilito delle linee guida per garantire il diritto allo studio a tutti gli alunni con DSA.

Tra queste rientra il Piano Didattico Personalizzato, un documento che contiene tutte le strategie da mettere in atto per favorire l’apprendimento dello studente.

Con il PDP, il bambino riesce a stare al passo con il programma scolastico grazie ad un metodo di studio modellato sulle sue potenzialità e i suoi tempi di comprensione.

Dislessia e scuola dell’infanzia

La dislessia viene clinicamente diagnosticata a partire dalla fine della seconda classe della scuola primaria. Tuttavia, anche i bambini più piccoli possono mostrare i primi segni del disturbo.

Se il bimbo pronuncia male le parole, oppure non riesce a impararne di nuove anche dopo ripetuti tentativi, potrebbe dipendere dalla dislessia. Identificare la difficoltà già in età prescolare consente di agire in fretta e colmare le lacune di apprendimento con più facilità.

Un intervento precoce può fare una grande differenza per il futuro accademico e personale del bambino con dislessia.

Dislessia e scuola primaria

È durante la scuola primaria che la dislessia si mostra e permette agli specialisti di effettuare una diagnosi accurata. Sapere come curare la dislessia diventa di fondamentale importanza in questa fase.

Per redigere un PDP, occorre presentare a scuola un certificato medico che attesti la presenza della diagnosi. A questo punto, si potrà elaborare il piano di studio adatto, che comprenda anche un differente modello di valutazione delle verifiche in classe.

Gli ostacoli che affrontano gli studenti di scuola primaria dislessici includono la difficoltà di ricordare i concetti appena letti, la tendenza a invertire l’ordine delle lettere nelle parole e la scarsa capacità di mantenere la grafia ordinata.

Dislessia e scuola secondaria di primo grado

Il passaggio alla scuola secondaria rischia di essere particolarmente complicato per chi presenta una dislessia. Gli studenti devono infatti affrontare un numero maggiore di materie, che richiedono abilità sempre più sviluppate.

Durante la scuola secondaria, negli studenti con dislessia rischiano di aumentare l’ansia e la frustrazione, a causa degli insuccessi scolastici. Una situazione che si ripercuote sulla sfera personale e sociale dei ragazzi e rischia di condurre al futuro abbandono del percorso scolastico.

Oltre alle tecniche didattiche specifiche, la strategia di intervento nella scuola secondaria di primo grado deve quindi includere un costante lavoro di incoraggiamento dello studente. È importante agire sull’autostima e aiutarlo a costruire una percezione positiva di se stesso in ambito scolastico.

Il ruolo del tutor DSA

La scuola svolge un ruolo importante nella gestione degli alunni con dislessia. Un piano terapeutico completo prevede tuttavia anche l’intervento di un tutor DSA.

Questa figura professionale possiede competenze altamente specializzate, che gli permettono di rendere sereno e gratificante il percorso scolastico degli studenti dislessici.

Grazie al tutor DSA, chi presenta disturbi dell’apprendimento impara ad acquisire un metodo di studio personalizzato efficace e a diventare autonomo nel processo di apprendimento.

Consigli per gli insegnanti

Seguire un alunno con dislessia non è facile, la difficoltà deve essere infatti trattata con metodi specifici. Ecco qualche consiglio per gestire al meglio un bambino dislessico tra i banchi di scuola

#1 Lettura

La lettura è un punto dolente per chi soffre di dislessia. La prima cosa da tenere bene a mente è che non bisogna mai imporre ad un alunno dislessico di leggere di fronte alla classe ad alta voce.

Le sue difficoltà potrebbero farlo sentire in imbarazzo e portarlo a sviluppare un rifiuto della figura dell’insegnante. Molto meglio riservarsi dei piccoli spazi in cui interagire esclusivamente con il bambino per accompagnarlo nella lettura.

#2 Insegnamento della matematica

Sebbene alcuni studenti dislessici abbiano notevoli capacità nello studio della matematica, sono comunque molti quelli che invece si approcciano al calcolo con difficoltà. Le problematiche tra dislessia e matematica possono manifestarsi soprattutto nella scuola primaria.

Il primo passo da compiere è assicurarsi che l’alunno abbia ben compreso la terminologia della materia, per poterla poi utilizzare nell’applicazione delle formule.

Moltiplicazione, teorema, totale, sono esempi di parole su cui concentrarsi. È consigliato inoltre permettere l’uso della calcolatrice e di altri strumenti di supporto durante le verifiche.

#3 Apprendimento delle lingue straniere

L’apprendimento di una lingua straniera rappresenta una vera e propria sfida per gli studenti dislessici. Particolare attenzione va dedicata alle lingue che non hanno corrispondenza tra il modo in cui si scrivono le parole e quello in cui si pronunciano, ne sono un esempio inglese e francese.

Per rendere un po’ più semplice il processo di apprendimento, l’insegnante dovrebbe abbandonare l’utilizzo di materiali didattici cartacei e individuare le risorse più accessibili, studiando i punti di forza dell’alunno.

Il tutor DSA può essere di supporto in questa delicata fase di progettazione del piano di studio ideale.

Il percorso scolastico di un bambino dislessico è disseminato di ostacoli e sfide, ma c’è qualcosa che puoi fare per aiutarlo in modo concreto. Affida tuo figlio nelle mani di uno specialista e prenota il primo colloquio gratuito per una valutazione personalizzata.

Con l’aiuto del tutor, potrai capire qual è la strada giusta per garantire a tuo figlio una carriera accademica di successo, nonostante la dislessia.

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