motricità fine
Motricità fine: scopriamo cos’è e come svilupparla
25 Gennaio 2021
dislessia e scuola
Dislessia e scuola: linee guida per genitori e insegnanti
28 Gennaio 2021

Terapia per l’autismo: tutti i trattamenti consigliati

terapia per l'autismo

La terapia per l’autismo andrebbe cominciata in tempi molto brevi. Le condizioni di vita del bambino sono fortemente influenzate dalla sua condizione e il suo inserimento sociale e scolastico determinano grossi disagi. È per questo che una diagnosi precoce e interventi mirati possono fare davvero la differenza.

Come intervenire nei casi di autismo

Lo studio individuale delle sue problematiche permettono di stabilire quale intervento sia più appropriato. I genitori sono direttamente coinvolti in questa fase terapeutica: devono essere informati sugli obiettivi del trattamento e attuare delle strategie comportamentali ed educative ben definite, sotto la guida del terapeuta.

Il trattamento più utilizzato per l’autismo presso la nostra struttura è il metodo ABA. La terapia si basa sull’analisi del comportamento umano in relazione a stimoli ben precisi. Vediamo quindi in cosa consiste e come funziona.

Terapia per l’autismo: come funziona metodo ABA per i bambini autistici

Il termine ABA sta per Applied Behavior Analysis che significa Analisi del Comportamento Applicato. Questa metodica, che si fonda proprio sull’osservazione approfondita del comportamento, ha trovato dei validi riscontri nei casi di bambini con disturbi dello spettro autistico.

Il metodo ABA per l’autismo studia sia gli elementi che hanno determinato un dato comportamento che le sue conseguenze, per capire come agiscono i rinforzi, gli stimoli e la generalizzazione nell’ambiente circostante. Questa analisi si basa su 4 procedure:

  • Prompting, per integrare nuovi comportamenti mai fatti prima;
  • Fading, per imparare a rispondere autonomamente agli stimoli;
  • Shaping, per rinforzare i comportamenti sempre più vicini al raggiungimento di un obiettivo;
  • Chaining, per assimilare le sequenze più lunghe.

Ogni obiettivo può essere inserito all’interno di dinamiche ben precise, che fanno riferimento all’ambiente dove si svolge l’azione e ad una modalità definita “per prove discrete”.

La routine e le modalità di apprendimento nel metodo ABA

La natural environment training, o NET, è la prima modalità attuata per i bambini autistici. Le azioni vengono svolte in un ambiente naturale, sfruttando la routine del bambino. Si parte dai suoi interessi per giungere all’acquisizione di nuovi comportamenti, attraverso l’uso di imput predisposti in modo specifico.

La motivazione del bambino è nello stesso tempo sia un vantaggio che un limite. Aiuta molto nel processo di apprendimento iniziale, ma quando si affievolisce bisogna cambiare anche l’obiettivo.

Il setting per prove discrete, o discrere trial setting, DDT, si basa su una metodologia di apprendimento senza errori. Si tratta di mettere il bambino nella condizione di svolgere un’azione senza sbagliare, fornendo inizialmente degli aiuti che man mano vengono tolti per sviluppare la sua autonomia.

Tra i trattamenti per l’autismo, questa tecnica ha il vantaggio di facilitare l’acquisizione di diverse abilità in modo spontaneo nell’ambiente predisposto, ma si riscontrano delle difficoltà a riportare i successi nella quotidianità del bambino.

Il metodo ABA è stata applicato dal Dottor Lovaas nel 1960 per la prima volta in via sperimentale nei bambini autistici e da allora si sono riscontrati dei miglioramenti nei comportamenti poco funzionali e nelle abilità comunicative. L’autismo a scuola e in casa diventa quindi più gestibile, perché le persone che entrano a contatto col bimbo dispongono di strumenti efficaci per intervenire sul suo comportamento.

Interventi comportamentali e psicologici

Agire sul comportamento del bambino con problemi di autismo è una delle tecniche più frequenti. Insieme al metodo ABA descritto prima, esistono anche altre forme terapeutiche che consentono di ottenere dei progressi per ridurre i comportamenti disfunzionali caratteristici del disturbo.

La linea guida 21 dell’Istituto Superiore della Sanità ha definito l’iter per arrivare ad una diagnosi di autismo e al tempo stesso ha indicato i percorsi terapeutici consigliati. Oltre al metodo ABA, fa riferimento anche al programma TEACCH, a programmi di parent training con i genitori e a interventi di supporto nella comunicazione.

Tra gli approcci possibili in presenza di questa patologia, si segnala anche la possibilità di intraprendere un percorso di musicoterapia per l’autismo, che offre degli innegabili benefici.

Se hai ancora dubbi sulla terapia per l’autismo da scegliere per tuo figlio, fissa un colloquio gratuito con i professionisti del CMR. Non c’è modo migliore per fare chiarezza e decidere la strada da intraprendere.

Commenta con Facebook

Comments are closed.