È stato stimato che un bambino su dieci mostra ostilità e atteggiamento di sfida nei confronti delle figure adulte come, ad esempio, quelle di genitori e insegnanti. Si tratta del disturbo oppositivo provocatorio, gestibile con strategie di intervento mirate.

Sembrerebbe che la comparsa del DOP sia influenzata da fattori ambientali o da variabili sociali. 

Senza un piano terapeutico, i pazienti con DOP rischiano di avere problemi di ansia e diventare incapaci di integrarsi nella società in età adulta. La soluzione però esiste ed è a portata di mano. Ecco quali sono le strategie più utilizzate per il trattamento del DOP.

Terapia cognitivo comportamentale

La terapia cognitivo comportamentale aiuta il bambino ad acquisire consapevolezza dei modelli di pensiero responsabili della cattiva condotta e a modificarli. Questo tipo di intervento fornisce gli strumenti necessari per gestire la rabbia, controllare le emozioni e risolvere in modo funzionale le situazioni problematiche.

Il metodo cognitivo comportamentale ha maggiore efficacia quando il bambino è ancora abbastanza piccolo. Fino ai sette anni, le credenze personali non sono ancora ben radicate nell’individuo e risulta quindi più semplice modificarle in meglio per eliminare gli atteggiamenti provocatori.

Parent training

Il coinvolgimento della famiglia è molto importante per il successo delle terapie contro il disturbo oppositivo provocatorio. Il parent training è un percorso che si rivolge ai genitori e li aiuta a potenziare le abilità del loro ruolo.

Grazie al programma di supporto genitoriale, mamma e papà imparano a migliorare le reazioni ai comportamenti disfunzionali del bambino, a dare istruzioni in modo autorevole e a favorire nuovi modelli di condotta.

In mancanza di esigenze individuali specifiche, il parent training si basa su quattro insegnamenti fondamentali:

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  • Rinforzare i comportamenti corretti tramite un sistema di ricompense;
  • Scoraggiare gli atteggiamenti negativi lievi, mostrando noncuranza;
  • Privare il bambino di qualcosa a cui tiene quando il comportamento è troppo grave per essere ignorato;
  • Ridurre i fattori scatenati ricorrenti della cattiva condotta.

Terapia di interazione tra genitori e bambino

La terapia di interazione tra i genitori e il bimbo è un programma che esamina le relazioni problematiche presenti in famiglia ed elabora strategie per risolverle.

La serenità tra le mura domestiche riduce i comportamenti ostili del paziente e permette anche ai genitori di ritrovare il giusto equilibrio in casa. La genitorialità viene potenziata in tempo reale, con sedute terapeutiche che coinvolgono contemporaneamente il bambino e i genitori.

Mamma e papà ascoltano i consigli di azione del tutor, che spesso si trova dietro uno specchio unidirezionale o in un altro punto nascosto. Il bambino associa quindi il modello comportamentale corretto ai genitori, invece che al suo terapeuta.

Disturbo oppositivo provocatorio: strategie per genitori e insegnanti

Il disturbo oppositivo provocatorio infantile può rendere complicata la vita dell’intero nucleo familiare. Inoltre, quando i genitori sono eccessivamente stressati, la sintomatologia dei bambini oppositivi provocatori peggiora e il problema rischia così di protrarsi a lungo.

È una condizione da non sottovalutare, tanto che anche il Ministero della Salute ha redatto una guida che definisce i percorsi di cura consigliati per i disturbi comportamentali, tra cui rientra il DOP. Anche i genitori possono fare la loro parte per gestire il disturbo oppositivo provocatorio in casa.

Il primo consiglio è quello di limitare le occasioni di conflitto in famiglia e impegnarsi a creare un ambiente sereno. Può essere inoltre utile stabilire una routine quotidiana, che preveda anche una precisa organizzazione del tempo libero del bambino.

Impara poi a lodare i comportamenti positivi e mostra sempre collaborazione e flessibilità nei confronti di tuo figlio. La gestione di un bambino con DOP non andrebbe affrontata soltanto dai genitori.

Nel caso di comportamenti da disturbo oppositivo provocatorio a scuola, ad esempio, chiedi il supporto degli insegnanti e confrontati con loro per individuare l’approccio migliore da tenere in classe.

Un ultimo consiglio per i genitori con figli affetti da DOP è quello di ritagliarsi del tempo per sé stessi. Lo stress di mamma e papà influenza in modo significativo il comportamento del bambino. Svolgi attività che ti piacciono o prova la meditazione: l’importante è riuscire a rimanere rilassati il più possibile.

Essere genitori di un bambino con disturbo oppositivo provocatorio non è facile, ma c’è qualcosa di concreto che puoi fare per gestire la situazione con serenità.

Prenota il primo colloquio gratuito e affidati agli esperti. Il supporto professionale permette di valutare il singolo caso e stabilire il percorso di intervento più adatto. Un primo passo verso la serenità.