Quando un soggetto è colpito da afasia, sintomi e difficoltà linguistiche sono strettamente legati alle lesioni a carico del cervello, che nella maggior parte dei casi sono concentrate sull’emisfero cerebrale sinistro. Queste lesioni possono essere determinate da un trauma cranico, un ictus, da infezioni, malattie degenerative o tumori.

I sintomi dell’afasia possono comportare difficoltà nello svolgimento delle normali attività quotidiane, dato che la capacità di comunicare è compromessa. È una problematica che colpisce soprattutto i pazienti di mezza età, ma anche un bambino può diventare afasico in caso di lesione all’area del cervello che controlla il linguaggio.

Afasia: sintomi e cause

In caso di afasia, i sintomi iniziali sono tutti riconducibili a difficoltà sia nell’elaborare il linguaggio parlato e scritto, sia nella comprensione delle parole altrui. Per capire meglio i sintomi a cui va incontro il paziente, è bene distinguere il tipo di afasia a seconda dell’area del cervello interessata dalla lesione.

Si parla di afasia espressiva o afasia di Broca quando le lesioni sono presenti nella parte dell’emisfero sinistro del cervello chiamata area di Broca. Questa area del cervello controlla la capacità di esprimersi e comunicare attraverso la parola scritta o parlata. In caso di afasia di Broca i sintomi includono l’incapacità o la difficoltà di produrre parole o frasi, nonostante il soggetto comprenda le parole altrui.

Si tratta invece di afasia di Wernicke o afasia recettiva quando le lesioni sono a carico dell’area di Wernicke, ossia l’area del cervello che controlla la capacità di comprendere il linguaggio scritto o parlato. In questi casi il paziente non riesce ad attribuire un significato alle parole che ascolta o legge, anche se è in grado di parlare fluentemente. In alcuni casi la sua comunicazione include neologismi o alcuni fonemi che rendono le parole prive di significato.

Anche se sono più rare, esistono forme di afasia legate a lesioni dell’emisfero cerebrale destro (afasia crociata), oltre alle forme di afasia globale (è la forma più grave) e afasia progressiva (che è una conseguenza della demenza).

Come riconoscere i sintomi iniziali di afasia

L’afasia è un disturbo del linguaggio che può interessare diversi aspetti della comunicazione e non solo la produzione linguistica. Un soggetto afasico può avere problemi a comprendere il linguaggio o strutturare le frasi, può ripetere alcune parole oppure utilizzare parole che non hanno un senso compiuto.

Proviamo quindi a riassumere in modo schematico i principali sintomi di afasia:

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  • Difficoltà a leggere e comprendere il linguaggio parlato;
  • Ripetizione di parole o frasi;
  • Sostituzione di fonemi o di parole rispetto a quelli che si vorrebbero usare;
  • Incapacità di rilevare gli errori che si commettono quando si parla o si scrive;
  • Difficoltà ad esprimere un concetto e trovare le parole giuste;
  • Pronunciare frasi brevi, incomplete o prive di senso compiuto.

Cosa fare quando arrivano i sintomi di afasia

All’insorgere dei primi sintomi di afasia, è bene iniziare un percorso diagnostico per essere certi che si tratti di afasia, per individuare la sua tipologia e l’intervento terapeutico più adatto. Una volta che la diagnosi è certa, come si cura l’afasia? La terapia logopedica resta il trattamento più indicato e si attiva allo scopo di riabilitare il paziente nella produzione e comprensione delle parole, oltre che nell’impostazione della pronuncia corretta.

La terapia con il logopedista può essere affiancata dall’utilizzo di misure compensative, per supportare il paziente nelle sue necessità di comunicazione, soprattutto quando è più difficile arrivare ad una guarigione completa dai sintomi di afasia.