Durante le diverse fasi di crescita dei figli, le famiglie possono rivolgersi ad uno specialista in psicologia dell’età evolutiva tutte le volte che emergono delle problematiche di diversa natura, che vanno dalla sfera emotiva al comportamento. Quando si parla di sviluppo del bambino, la tendenza è quella di mantenere il focus solo sullo sviluppo motorio e linguistico, ma anche la crescita psicologica merita attenzione.

Nel periodo che va dalla nascita all’adolescenza, ogni individuo affronta diverse esperienze e ognuna di queste ha un ruolo nello sviluppo psichico. È in questa fase che lo specialista in psicologia dell’età evolutiva può diventare un punto di riferimento per le famiglie.

In questo approfondimento scopriremo di cosa si occupa nello specifico lo psicologo dell’età evolutiva e quando può essere utile rivolgersi a questo specialista.

Psicologo infantile o psicologo dell’età evolutiva?

Quando si parla di psicologia dell’età evolutiva, spesso si dà per scontato il significato di questi termini, ma in effetti cosa significa età evolutiva? È un periodo della vita del bambino ricco di cambiamenti e che può essere suddiviso in diverse fasi:

  • Prima infanzia da 0 a 2 anni;
  • Seconda infanzia da 2 a 6 anni;
  • Fanciullezza da 7 a 11 anni;
  • Adolescenza dagli 11 anni all’età adulta.

Conoscere queste fasi è importante per comprendere l’ambito di specializzazione di uno psicologo. Mentre lo psicologo infantile si occupa di tutte le problematiche che emergono durante l’infanzia, lo psicologo dell’età evolutiva abbraccia invece un periodo dello sviluppo più ampio, che arriva fino all’adolescenza.

Psicologo dell’età evolutiva: cosa fa?

Lo psicologo dell’età evolutiva ha una profonda conoscenza dello sviluppo psichico nelle varie fasi di crescita, quindi è lo specialista più indicato per comprendere se e quando tale sviluppo è atipico. Situazioni atipiche che riguardano emozioni e comportamento sono quindi dei campanelli di allarme che lo psicologo esplora e approfondisce.

Attraverso le visite cliniche e l’osservazione del comportamento del bambino, lo specialista arriva ad una valutazione psicologica e infine ad una diagnosi. Una volta che l’iter diagnostico si è concluso, lo psicologo dell’età evolutiva valuta insieme alle famiglia la necessità di iniziare degli interventi terapeutici mirati, che possono essere di diverso tipo, dai percorsi di gruppo alle terapie individuali o familiari.

A seconda delle varie esigenze e delle problematiche psicologiche emerse, l’approccio può essere diverso. Ad esempio lo psicologo può proporre la terapia cognitivo comportamentale per bambini, magari da affiancare ad un percorso di sostegno alla genitorialità.

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I genitori possono contare sul supporto e la consulenza dello psicologo dell’età evolutiva, così da diventare parte attiva in questo percorso che mira al benessere del bambino. Anche gli insegnanti e tutte le altre figure di riferimento vengono coinvolti, in modo che tutti possano adottare con successo le strategie educative e le stesse linee guida sulla gestione del comportamento.

Le psicopatologie infantili e dell’età evolutiva

Quali sono i disturbi che rientrano nella sfera di competenza dello psicologo dell’età evolutiva? Durante l’infanzia e l’adolescenza possono emergere patologie psicologiche di vario tipo. Vediamo quali sono le problematiche più comuni.

Disturbi dell’apprendimento

Si può trattare dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) oppure di deficit di attenzione e iperattività (ADHD). In entrambi i casi parliamo di problematiche che possono incidere sul rendimento scolastico e di riflesso anche sul benessere psicofisico del bambino o dell’adolescente.

Disturbi del comportamento

Alcuni esempi di patologie del comportamento sono il disturbo oppositivo provocatorio (ODD) o il disturbo esplosivo intermittente (IED). Sono problematiche che influiscono in modo significativo sulla vita di relazione e sulla qualità della vita di bambini e ragazzi.

Disturbi d’ansia

I disturbi d’ansia sono sempre più frequenti anche in età evolutiva e comprendono attacchi di panico, ansia generalizzata e disturbo ossessivo-compulsivo. Lo psicologo dell’età evolutiva può guidare i piccoli pazienti nell’utilizzo di strategie pratiche che aiutano a gestire meglio gli stati ansiosi nella quotidianità.

Disturbi dell’umore

Depressione e disturbo bipolare sono alcune problematiche psicologiche che riguardano l’umore.  Può essere utile iniziare un percorso terapeutico per individuare i fattori scatenanti e mettere in campo delle strategie di intervento, affiancate da un supporto di tipo emotivo.

Disturbi dello spettro autistico

I disturbi dello spettro autistico sono senza dubbio le patologie del neurosviluppo più comuni in età evolutiva. In questi casi il supporto dello psicologo è fondamentale e va affiancato da interventi terapeutici che mirano al miglioramento delle competenze sociali, comunicative e comportamentali.

Perché è importante lo psicologo per i bambini?

Come abbiamo visto, uno psicologo dell’età evolutiva è in grado di affrontare una vasta gamma di disturbi che influenzano il benessere emotivo e comportamentale dei bambini e degli adolescenti. Attraverso valutazioni approfondite, interventi terapeutici mirati e supporto emotivo, questi professionisti aiutano a superare le sfide e a raggiungere il pieno potenziale dei piccoli pazienti.

Se tuo figlio sta affrontando difficoltà emotive o comportamentali, consultare uno psicologo dell’età evolutiva qualificato è sempre una buona idea, perché può offrire a tutta la famiglia assistenza e supporto.