Il disturbo dello spettro autistico è una condizione che prevede una molteplicità di manifestazioni e tra queste include anche l’autismo lieve. Si parla di spettro autistico proprio perché questa patologia può manifestarsi in forme, modi e gravità che possono essere molto diverse tra loro. 

Sebbene ricevere una diagnosi di autismo in famiglia sia sempre un momento difficile e traumatico, la forma più lieve di autismo è di certo più facile da affrontare e gestire, sia per le famiglie che per gli operatori specializzati. 

In questo articolo approfondiamo il tema dell’autismo lieve e in particolare vedremo in cosa consiste, come riconoscerlo attraverso i suoi sintomi e quali sono gli approcci terapeutici consigliati. 

Cos’è l’autismo lieve

Per arrivare ad una diagnosi di autismo oggi si utilizza come riferimento il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, conosciuto anche col nome di DMS 5. Secondo il manuale l’autismo si riconosce attraverso due principali criteri diagnostici: 

  1. Deficit nella comunicazione, nell’interazione e nelle abilità sociali; 
  2. Interessi limitati e comportamenti ripetitivi. 

Secondo il DMS 5, la gravità dell’autismo va definita in modo separato per ognuno di due criteri che abbiamo visto. In particolare i livelli di gravità sono tre:

  1. Livello 1, che richiede supporto; 
  2. Livello 2, che richiede un supporto consistente; 
  3. Livello 3, che richiede un supporto molto consistente. 

Quello che viene comunemente definito come autismo lieve rappresenta un autismo di livello 1, spesso chiamato anche autismo ad alto funzionamento.

Sintomi autismo lieve

Secondo il DMS 5 l’autismo lieve presenta sintomi e difficoltà che si possono distinguere a seconda dei due criteri diagnostici che abbiamo visto.

Autismo lieve: sintomi nell’area della comunicazione sociale

Tra i sintomi di autismo leggero si riscontra una certa difficoltà nelle interazioni sociali. In generale il bambino è poco aperto rispetto alla socialità e spesso i tentativi di interagire con gli altri restano infruttuosi, perché i comportamenti sono inadeguati o atipici. 

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Anche bambini che hanno una buona capacità comunicativa possono imbattersi in delle difficoltà quando affrontano una conversazione, ad esempio perché sbagliano i turni o i tempi di attesa. 

Senza un supporto adeguato, queste difficoltà possono comportare delle forti limitazioni nella comunicazione sociale e nella capacità di stringere amicizie.

Autismo lieve: sintomi nell’area dei comportamenti limitati e ripetitivi

Nelle forme di autismo lieve possono emergere delle difficoltà nelle fasi di transizione ossia nei momenti in cui si passa da un’attività all’altra oppure quando si vuole cambiare un’abitudine radicata.

La rigidità nel comportamento e nelle abitudini diventa un problema nella pianificazione della routine e in tutte le situazioni in cui bisogna affrontare un cambiamento. L’inflessibilità inoltre può diventare un ostacolo all’indipendenza, all’autonomia e soprattutto alla capacità di affrontare delle situazioni nuove e impreviste. 

Inoltre gli interessi risultano ristretti. Ad esempio può succedere che un bambino voglia indossare le magliette sempre dello stesso colore oppure che scelga sempre la stessa tipologia di gioco. 

Le caratteristiche dei tratti autistici lievi 

In base all’aggiornamento dei criteri diagnostici, non esiste più alcuna differenza tra autismo lieve e autismo ad alto funzionamento. Anche la sindrome di Asperger oggi non viene più diagnosticata, perché rientra nel grande calderone dell’autismo di livello 1. 

Se un bambino che riceve una diagnosi di lieve autismo viene adeguatamente supportato, la diagnosi in genere non comporta alcuna limitazione o compromissione della qualità della vita.

In alcuni casi un bambino con tratti autistici lievi non viene diagnosticato oppure riceve una diagnosi tardiva, perché le sue difficoltà non presentano un’intensità tale da arrivare ad una diagnosi di facile definizione. Permane però anche in questi casi una certa difficoltà nell’interazione e una rigidità nel comportamento, che andrebbero attenzionati dalla famiglia e dagli operatori specializzati.

Quando il disturbo dello spettro autistico è diagnosticato precocemente, aumenta il margine di un’evoluzione positiva della patologia. Inoltre il bambino e la famiglia hanno l’opportunità, grazie ad una diagnosi precoce, di ricevere supporto specializzato e iniziare un trattamento terapeutico mirato sulle specifiche difficoltà che emergono durante il percorso.

Autismo lieve: come si manifesta nella quotidianità

Quali sono le situazioni di vita quotidiana che risultano sfidanti per un bambino con autismo lieve? Spesso si tratta di bambini con un eloquio ben sviluppato e con un livello intellettivo che in alcuni casi è addirittura superiore alla media.

Le sue capacità di linguaggio e cognitive però non sono d’aiuto quando è necessario capire e interpretare le regole sociali e interagire con gli altri. Comprendere la comunicazione non verbale può essere una sfida per un bambino con autismo lieve, perché ha difficoltà a capire il significato della sfumatura della voce oppure di determinate espressioni facciali. Inoltre cogliere l’ironia o il significato dei modi di dire non è immediato.

Anche immedesimarsi nelle emozioni degli altri può risultare sfidante per chi ha una diagnosi di lieve autismo e questa difficoltà può essere scambiata per una mancanza di empatia

Altri aspetti frequenti sono la mancanza del contatto oculare e la difficoltà a rispettare i turni di gioco e di conversazione. Se sommiamo questi comportamenti alla difficoltà di comprendere i sentimenti di chi gli sta vicino, si capisce bene perché il bambino con tratti autistici lievi possa avere difficoltà ad intrattenere delle relazioni sociali e stringere amicizie.

Una delle situazioni tipiche in cui può scontrarsi il bambino autistico lieve che ha una buona capacità di linguaggio, si verifica quando inizia a parlare ininterrottamente senza riuscire a comprendere le reazioni dell’interlocutore, che potrebbe essere spazientito o del tutto disinteressato all’argomento. Una situazione di questo tipo, per quanto banale, può avere delle ripercussioni sul rapporto di amicizia e spingere ad esempio l’interlocutore ad evitare il bambino.

L’autismo lieve a scuola

La scuola è un contesto ricco di opportunità per apprendere delle abilità comportamentali che risultano deficitarie. Nella maggior parte dei casi il bambino con autismo lieve non ha difficoltà di tipo didattico e questo può portare gli insegnanti a minimizzare la sua situazione e sottovalutare le sue difficoltà sul piano del comportamento e della comunicazione.

Mentre apprendere dei concetti concreti può risultare piuttosto facile per i bambini con tratti autistici lievi, si riscontrano maggiori criticità quando arriva il momento di allenare il pensiero astratto. Tutte le consegne che richiedono una certa flessibilità di pensiero, come ad esempio la comprensione di un testo poetico, possono risultare sfidanti.

Per consentire al bambino di esprimere appieno tutte le sue potenzialità, è possibile sfruttare i suoi interessi ripetitivi e ristretti per coltivare ed espandere la sua creatività

Se invece è necessario portare la sua attenzione su interessi diversi rispetto a quelli suoi abituali, è possibile utilizzare i suoi interessi come rinforzo di tipo premiale oppure si possono adottare delle piccole strategie. Si può ad esempio suddividere i compiti in delle task più piccole o che lo impegnano per un tempo ridotto oppure utilizzare materiale grafico o dispositivi elettronici. 

La sfida più grande a scuola si gioca sempre sul piano comportamentale e dell’interazione con i coetanei. In presenza di difficoltà, il bambino andrebbe guidato a gestire la conversazione in modo funzionale e piacevole anche per l’interlocutore.

L’obiettivo primario degli insegnanti dovrebbe essere quello di arrivare ad una totale inclusione del bambino con autismo lieve, in modo che diventi e si senta parte integrante del gruppo.

Quando il bambino inizia un nuovo percorso terapeutico con degli operatori specializzati, questi operatori, in sinergia con la famiglia, possono essere di supporto per gli insegnanti e intervenire in tutte quelle situazioni che risultano difficili da gestire.

Come aiutare un bambino autistico lieve 

Uno degli approcci più utilizzati per intervenire in caso di autismo lieve è il metodo ABA (Applied Behaviour Analysis). Secondo la letteratura scientifica il metodo ABA è in grado di facilitare l’acquisizione di competenze di vario tipo, che possono essere linguistiche cognitive, comunicative, sociali o comportamentali.

La terapia del gioco o la terapia dello sviluppo si concentrano invece su un piano emozionale e puntano a stimolare la comunicazione e le interazioni sociali.

La scelta dell’approccio terapeutico da utilizzare resta di competenza dell’equipe multidisciplinare che ha diagnosticato l’autismo di livello 1 e che concorda insieme alla famiglia il trattamento più adatto alle specifiche esigenze del bambino.