Ti è mai capitato di chiederti come legge un dislessico? Metterti nei panni di tuo figlio dislessico oppure di un tuo studente con dislessia può essere utile per entrare nella sua mente, comprendere le sue difficoltà e capire le particolarità della sua percezione durante la lettura.

Questo approfondimento ha lo scopo di guidarti nella comprensione di come vede un dislessico durante la lettura. Attraverso degli esempi pratici, scoprirai che la mente di un dislessico non ha nulla da invidiare a quella di una normolettore, ma anzi è dotata di capacità percettive che ti lasceranno a bocca aperta.

Entriamo nella mente di un dislessico che legge

Prima di iniziare è importante precisare che la dislessia non è una malattia, non è un disturbo neurologico e neppure una deficit di tipo visivo, uditivo o percettivo. Per capire a fondo cos’è la dislessia, dobbiamo sapere che la mente di un dislessico ha delle capacità percettive del tutto straordinarie

Un dislessico non ragiona per parole, ma per immagini. Ogni concetto è quindi visto da una prospettiva multisensoriale che lo aiuta a raccogliere molte informazioni, in modo da costruire una visione globale. 

Questa capacità di costruire una visione globale dei concetti è una sorta di superpotere, ma può trasformarsi in una difficoltà nel momento in cui il dislessico deve focalizzarsi solo sul testo da leggere.

È proprio per questo che la diagnosi di dislessia arriva nel momento in cui il bambino si iscrive a scuola e si confronta con la lettura, ossia con una modalità percettiva che gli viene richiesta e che non gli appartiene. 

In realtà il disturbo non nasce a scuola, ma i sintomi della dislessia si manifestano nel momento in cui al bambino viene chiesto di adattare la sua particolare modalità di percezione ai fini della lettura. Senza il supporto di strumenti compensativi e di un percorso terapeutico mirato, è come far adattare due tessere di un puzzle che non combaciano. 

Come leggono i dislessici: 5 esempi pratici

Per capire come legge un bambino dislessico facciamo degli esempi pratici che ti aiuteranno a vedere il testo da leggere attraverso i suoi occhi. 

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#1 Massima concentrazione sul testo da leggere 

La dislessia non ha niente a che vedere con la mancanza di concentrazione sul testo da leggere. Al contrario, quando un ragazzino dislessico ha difficoltà nella lettura, tende a sforzarsi di più nella speranza di riuscire. 

Spesso i prolungati tentativi di concentrazione producono l’effetto opposto, rendendo la lettura ancora più difficoltosa. In alcuni casi insorgono anche problemi psico-fisici, come mal di testa, forte stanchezza e mancanza di autostima. 

Più un bambino dislessico si impegna a non fare errori e più la lettura risulta difficile e faticosa. 

#2 Parole astratte che sembrano sparire 

La tendenza del bambino dislessico a ragionare per immagini rende molto difficile la comprensione dei concetti astratti. Le parole che rappresentano dei concetti astratti vengono facilmente bypassate durante la lettura, come se all’improvviso sparissero. 

Questa difficoltà si presenta tutte le volte che una persona con dislessia legge parole astratte, ma anche congiunzioni, preposizioni o articoli. Si tratta in ogni caso di parole che non possono essere facilmente collegate ad una rappresentazione del concetto sotto forma di immagine. 

Questo meccanismo mentale che porta la persona dislessica a ignorare le parole astratte si chiama disorientamento. La conseguenza del disorientamento è una visione distorta del testo, dovuta alla mancata percezione di alcuni elementi fondamentali per la sua comprensione. 

#3 Lettere e parole si mescolano, si confondono e si capovolgono 

Quando si parla di esempi di dislessia spesso si fa riferimento al fatto che a volte alcune lettere e frasi sembrano confondersi, spostarsi o sparire. A volte si tratta di singole lettere o parole, mentre in altri casi invece si tratta di intere frasi.

Nonostante la massima attenzione sul testo, nella percezione del dislessico le parole si capovolgono, si mescolano e assumono un ordine differente rispetto a quello effettivo. 

Di fatto il testo durante la lettura risulta completamente alterato

#4 Interferenza tra parole e inversione di lettere

Può succedere che nella percezione del dislessico si verifichi una interferenza tra parole vicine oppure una fusione tra due parole. Se ad esempio in una frase ci sono le parole cane e sale, è possibile che il dislessico fonda le due parole, leggendo la parola cale

È molto comune che un dislessico legga le lettere invertite tra loro oppure faccia delle omissioni durante la lettura. Ad esempio la parola volta può diventare vola e la parola per può diventare pre.

#5 Confusione nella comprensione del testo 

Dal quadro che abbiamo descritto si comprende bene che la comprensione del testo risulta davvero difficile. A volte un ragazzino dislessico riesce a leggere bene e a comprendere un paio di frasi, ma quando si tratta di leggere molte frasi o un’intera pagina, la situazione può cambiare radicalmente. 

Un dislessico che legge frasi più lunghe alla fine della lettura riuscirà a memorizzare solo alcune parole e alcuni concetti, a volte anche in modo confuso. Difficilmente riuscirà ad avere un’idea globale del messaggio che si vuole veicolare attraverso il testo e nella maggior parte dei casi non sarà in grado di spiegare che cosa ha letto.

Come legge un dislessico: immagini esplicative 

Il modo migliore per guardare un testo con gli occhi di un dislessico è quello di osservare delle immagini esplicative. La prima immagine che prendiamo in esame ci permette di capire qual è il movimento oculare di una persona dislessica. 

Un normolettore legge in modo piuttosto lineare da sinistra a destra e durante la lettura fa solo delle piccole pause per elaborare lo stimolo visivo. I movimenti oculari di un dislessico sono invece meno fluidi e scorrono anche da destra a sinistra. Inoltre le pause sono più lunghe e frequenti.

come legge un dislessico

Come abbiamo visto, nella percezione del lettore con dislessia, lettere e parole vengono invertite, capovolte e cambiano orientamento e direzione. Nell’immagine sotto vediamo uno degli esempi più chiari per comprendere la particolare percezione del testo da parte del lettore dislessico

come legge un dislessico

Un altro esempio interessante mostra invece quello che viene chiamato l’effetto affollamento. Quando lettere e parole sono molto vicine tra di loro, come nel caso di un testo scritto, può succedere che il bambino dislessico faccia fatica a identificare la lettera centrale. L’effetto affollamento non si verifica, invece, quando parole e lettere sono sufficientemente distanziate tra di loro. 

effetto affollamento di un dislessico che legge

Se mettiamo a confronto le lettere dell’alfabeto con le lettere che vengono effettivamente percepite da un lettore dislessico, ci rendiamo conto di quanto possa risultare difficoltosa, faticosa e lenta la lettura. Nell’immagine sotto possiamo vedere chiaramente in rosso un chiaro esempio di come legge un dislessico. 

come legge un dislessico

Grazie agli strumenti compensativi e dispensativi a disposizione dei lettori dislessici, oggi si tratta di difficoltà superabili. Affiancare queste misure ai trattamenti più efficaci per curare la dislessia, può portare ad un netto miglioramento nelle competenze di lettura da parte dei soggetti dislessici. 

Per saperne di più sui trattamenti disponibili in caso di dislessia e per eliminare eventuali dubbi sull’argomento, puoi fissare un primo colloquio gratuito con i professionisti del CMR.