I bambini mostrano competenze matematiche fin dalla nascita, grazie a capacità innate come il subtizing, la stima di grandezza e l’acuità numerica. Queste competenze di base sono geneticamente presenti, ma le differenze individuali emergono quando si sviluppano le competenze legate all’apprendimento, spiegando perché alcuni bambini sono più portati per la matematica, mentre altri sviluppano una certa avversione.
Competenze matematiche innate e apprese
Quando si valuta la competenza matematica di un bambino, è essenziale distinguere tra competenze matematiche innate e competenze apprese attraverso l’istruzione. Le prime comprendono la capacità di discriminare rapidamente quantità visive, mentre le seconde riguardano l’abilità di nominare correttamente i numeri e di utilizzarli nel contesto del calcolo.
Abilità di calcolo innate
Le competenze matematiche innate includono abilità chiave come:
- Subtizing: la capacità di percepire fino a 3-4 elementi in un insieme senza contare.
- Stima: l’abilità di valutare quantità superiori al limite del subtizing, quando il conteggio non è possibile.
- Acuità numerica: la capacità di discriminare tra insiemi con quantità simili.
Queste competenze di base, conosciute anche come prerequisiti del calcolo, permettono al bambino di sviluppare successivamente abilità di calcolo più avanzate, necessarie per eseguire operazioni aritmetiche con maggiore precisione.
I principi fondamentali per acquisire la competenza matematica
Secondo Gelman e Gallistel (1978), l’acquisizione delle competenze matematiche si basa su cinque principi fondamentali:
- Ordine stabile: i numeri devono essere ripetuti in una sequenza precisa.
- Corrispondenza biunivoca: ogni elemento di un insieme corrisponde a un solo numero.
- Cardinalità: l’ultimo numero contato indica la quantità totale.
- Astrazione: qualsiasi oggetto può essere contato, indipendentemente dalle sue caratteristiche.
- Irrilevanza dell’ordine: l’ordine in cui vengono contati gli oggetti non modifica il totale.
I processi cognitivi di base
Durante la scuola dell’infanzia, è fondamentale potenziare i processi cognitivi di base, che sono precursori delle abilità di calcolo. Questi processi includono:
- Processi semantici: o “senso del numero”, ovvero la capacità di comprendere la quantità.
- Processi di conteggio: la capacità di contare in modo accurato.
- Processi lessicali: la capacità di associare un’etichetta verbale corretta ai numeri.
- Processi pre-sintattici: comprendere le unità, le decine e i rapporti tra i numeri.
La confusione tra grandezza fisica e grandezza numerica è comune nei bambini piccoli. Ad esempio, potrebbero pensare che un gruppo di tre palline grandi sia più numeroso di un gruppo di cinque palline piccole, perché si concentrano sulle dimensioni fisiche anziché sul numero.
Competenze di base e abilità di calcolo
Lo sviluppo delle competenze matematiche nei bambini è legato a questi processi cognitivi fondamentali, che precedono e supportano le abilità di calcolo. È importante che i bambini acquisiscano una buona padronanza di questi processi prima di iniziare a svolgere operazioni matematiche più complesse.

Quando rivolgersi a uno specialista
Se un bambino presenta difficoltà nell’acquisizione delle competenze matematiche di base, come il conteggio o la capacità di discriminare le quantità, è consigliabile consultare uno specialista. Attraverso test specifici, è possibile valutare in modo dettagliato lo sviluppo delle competenze matematiche e individuare eventuali aree critiche che richiedono un intervento.
Domande frequenti
Quali competenze matematiche sono innate nei bambini?
Le competenze innate includono il subtizing (riconoscere piccole quantità senza contare), la stima di grandezza e l’acuità numerica (distinguere quantità simili). Queste abilità sono presenti fin dalla nascita e rappresentano le basi per lo sviluppo matematico.
Come si distinguono le competenze matematiche innate da quelle apprese?
Le competenze innate si manifestano attraverso abilità come discriminare quantità visive, mentre quelle apprese si sviluppano con l’istruzione e includono il conteggio, la nomenclatura dei numeri e l’esecuzione di operazioni aritmetiche.
Perché alcuni bambini trovano la matematica più difficile?
Le difficoltà possono derivare da differenze individuali nei processi cognitivi di base, come il senso del numero o il conteggio, oppure da confusione tra grandezza fisica e numerica. Un supporto mirato può aiutare a superare queste sfide.
Quando è necessario rivolgersi a uno specialista per difficoltà matematiche?
Se un bambino fatica a sviluppare competenze di base come il conteggio o la discriminazione numerica, è consigliabile consultare uno specialista. Attraverso test specifici, è possibile individuare eventuali difficoltà e pianificare un intervento personalizzato.










