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Cos’è la Danv?

Il disturbo dell’apprendimento non verbale è un disturbo evolutivo in cui emerge una sostanziale differenza tra intelligenza verbale, solitamente normale o superiore alla norma, e quella visuo-spaziale, generalmente inferiore.

Spesso si sovrappone con altri profili: ADHD, disturbo di apprendimento, disturbo della coordinazione motoria, disturbo dello spettro autistico, disturbo pragmatico della comunicazione ecc.

Si tratta di un disturbo non poco raro tuttavia, ad oggi, ancora non esiste una concordanza tra gli studiosi del settore al fine di generare una classificazione DSM-5 e/o ICD-10; viene inserito, però, tra i disturbi contemplati dalla normativa dei BES (Bisogni Educativi Speciali).

Quali possono essere i segni del Danv?

  • Difficoltà di coordinazione motoria;
  • Limitata capacità a carico della memoria di lavoro visuo-spaziale;
  • Compromissione delle abilità di pragmatica sociale;
  • Difficoltà scolastiche miste.

Quali possono essere le difficoltà scolastiche maggiormente incontrate dal bambino con un disturbo dell’apprendimento non verbale?

  • Abilità sociali connesse ad un uso funzionale del linguaggio ed il processamento di input non linguistici del comportamento;
  • Comprensione del testo soprattutto riguardante l’utilizzo dell’integrazione figura-sfondo e dei modelli mentali;
  • Abilità manuali che possono interessare: il disegno, la copia e riproduzione a memoria, i rapporti spaziali, la grafia e l’orientamento spaziale del foglio ed, infine, l’utilizzo degli strumenti scolastici (righello, compasso ecc…);
  • Sistema del calcolo connesso maggiormente alle procedure aritmetiche;
  • Geometria rapportata alla capacità di lavorare con figure astratte ma anche il riconoscere le figure e ricordarsi le regole;
  • Scienze e geografia associate a: comprensione di tabelle, grafici e schemi, utilizzo di mappe ecc.

Quali sono i punti di forza dei bambini con disturbo dell’apprendimento non verbale?

  • Aspetto linguistico molto adeguato;
  • Ottime capacità verbali;
  • Buona decodifica dei testi e buone competenze ortografiche;
  • Buona memoria verbale.

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