Dipendenza da videogame: sintomi e soluzioni

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La dipendenza da videogame è un disturbo sempre più diffuso tra i giovani e giovanissimi. Smartphone, computer e console di gioco sono dispositivi di uso comune tra i “nativi digitali”, che apprendono con facilità come usarli, perché esposti a questi device fin da piccoli.

Se avere dimestichezza con la tecnologia digitale può diventare un punto di forza per le nuove generazioni, il risvolto negativo è il rischio di diventarne dipendenti. A peggiorare la situazione ci sono anche le strategie utilizzate dalle società del gaming e finalizzate a far crescere i livelli di dopamina durante il gioco.

In questo approfondimento facciamo chiarezza sul gaming patologico, i suoi sintomi, le conseguenze e le soluzioni per superare e prevenire la dipendenza dai videogiochi.

Che cos’è la dipendenza da videogame?

La dipendenza patologica da videogame è un disturbo previsto dal DMS-5 (Diagnostic and statistical manual of mental disorders) insieme al gioco d’azzardo patologico. Sebbene sia indicata come Internet Gaming Disorder, include la dipendenza da giochi online o offline, nonostante la parola internet possa trarre in inganno.

Oggi moltissimi bambini e adolescenti utilizzano i videogiochi e c’è ancora poca consapevolezza sui rischi di cadere in una vera e propria dipendenza, tale da incidere sul normale svolgimento della routine quotidiana. 

I giochi digitali che innescano la dipendenza possono essere di due tipi. Alcuni sono legati ad una specifica missione (ad esempio salvare la principessa) e hanno una fine, una volta raggiunto lo scopo del gioco.

I giochi più insidiosi sono invece quelli online che coinvolgono diversi giocatori. Si tratta di giochi multiplayer che non hanno una fine e che permettono al singolo giocatore di vestire i panni di un personaggio che interagisce con altri giocatori. Si creano così delle relazioni di amicizia virtuale.

dipendenza da videogame

Perché i videogiochi creano dipendenza?

Ogni dettaglio dei moderni videogiochi è studiato per indurre il giocatore a giocare per più tempo e per tornare a giocare sempre più spesso. Per ottenere questo risultato sono previsti dei premi (ad esempio per chi gioca per diversi giorni consecutivi) che possono consistere in equipaggiamenti o abilità esclusive.

Questo meccanismo delle ricompense, che in gergo è chiamato looting, produce una crescita dei livelli di dopamina e induce il giocatore a replicare il comportamento che è stato premiato.

Sono moltissimi i videogiochi che prevedono delle loot box, ossia delle scatole regalo che contengono ricompense virtuali distribuite in modo casuale. In effetti l’apertura delle loot box ricorda molto da vicino il meccanismo delle slot machine, perché innesca nel giocatore lo stesso atteggiamento mentale che può sfociare nella dipendenza.

Spesso a queste ricompense viene attribuito un valore sociale, perché conferiscono al giocatore uno status diverso da quello degli altri giocatori. Questo aspetto invoglia a giocare sempre di più, così da ottenere lo status desiderato e passare da “giocatore di livello base” a “giocatore esperto”.

Le piattaforme di gioco offrono, inoltre, una nuova forma di socialità virtuale, perché i giocatori che stringono amicizia online possono fare squadra e avanzare di livello con più facilità. Per il giocatore accedere all’account di gioco diventa quindi un appuntamento fisso, che può portare a tralasciare altri aspetti importanti della vita, come lo sport, lo studio e gli impegni familiari.

I sintomi della dipendenza da videogiochi

Giocare con i videogiochi può essere un’innocua abitudine occasionale o trasformarsi in un vero e proprio disturbo. Il problema diventa patologico nel momento in cui si presentano i sintomi di dipendenza da videogame indicati nel DMS-5:

  • I pensieri del giocatore sono orientati spesso verso il gioco, anche quando non sta giocando (salienza cognitiva);
  • Quando non può giocare o deve interrompere il gioco, emergono dei sintomi di astinenza, che possono manifestarsi come tristezza, irritabilità o ansia;
  • Per provare gli stessi livelli di soddisfazione, il giocatore ha bisogno di giocare sempre di più;
  • Il giocatore non riesce a smettere di giocare o a ridurre l’uso dei videogame;;
  • Pur di giocare, rinuncia ad altre attività, anche se prima le considerava interessanti (salienza comportamentale);
  • Continua a giocare, nonostante la consapevolezza che esista un problema;
  • Il giocatore mente ai familiari sul tempo trascorso a giocare;
  • Gioca per alleviare gli stati d’animo negativi;
  • Mette a repentaglio le relazioni e la carriera scolastica o lavorativa.

Secondo le indicazioni del DMS 5, per diagnosticare la dipendenza da videogiochi devono essere presenti almeno 5 sintomi su 9. Sebbene l’uso eccessivo dei videogiochi sia sempre più diffuso, fortunatamente non tutti i giocatori assidui presentano i sintomi del gioco patologico.

Sintomi fisici ed emotivi della dipendenza da videogame

Chi è dipendente dai videogiochi può manifestare anche dei sintomi fisici, oltre ai sintomi emotivi e comportamentali indicati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DMS-5).

Il centro di trattamento sulle dipendenze dell’Illinois ha individuato i seguenti sintomi fisici della dipendenza da videogiochi:

  • Sensazione di fatica nell’affrontare attività diverse dal videogioco;
  • Affaticamento degli occhi ed emicrania legata alla prolungata concentrazione sul gioco;
  • Sindrome del tunnel carpale dovuta alle numerose ore passate a maneggiare il mouse o il controller di gioco;
  • Cattiva igiene personale.

Questi sintomi fisici rappresentano un ulteriore campanello di allarme che le famiglie possono prendere in considerazione prima di cercare un supporto professionale.

Altri disturbi associati al gaming patologico

Ci sono moltissimi studi che hanno preso in esame la dipendenza da videogiochi e alcuni di questi hanno rilevato la compresenza di altri disturbi. Può accadere che il gaming patologico sia associato ad uno stato di stress e ansia sintomatica. Nei casi più gravi il giocatore può soffrire anche di depressione.

I disturbi del sonno e la difficoltà ad addormentarsi sono problemi che possono interessare bambini, adolescenti e adulti dipendenti da videogiochi. Infatti, pur di completare le lunghe sessioni di gioco, a volte i giocatori trascurano le esigenze più basilari, come il riposo, l’alimentazione o l’igiene.

Anche i sintomi di ADHD possono manifestarsi insieme alla dipendenza da videogiochi. Esiste una relazione bidirezionale tra videogiochi e ADHD, perché il disturbo da deficit di attenzione e iperattività rende il gaming più attraente, mentre i videogiochi riducono la capacità di concentrazione, che è già carente nei bambini con ADHD.

Soluzioni e strategie per superare la dipendenza da videogame

La terapia cognitivo comportamentale è uno dei percorsi più utilizzati in caso di dipendenza da videogioco. È un percorso terapeutico che mira a sostituire i pensieri, le emozioni e i comportamenti che alimentano il gioco compulsivo con altri più sani.

La psicoterapia cognitivo comportamentale è considerata efficace per contrastare le dipendenze, ma per aumentare le possibilità di successo del percorso terapeutico è fondamentale il supporto e la collaborazione della famiglia.

Cosa possono fare i genitori per aiutare i figli con dipendenza da videogiochi? Ecco alcune indicazioni pratiche che possono essere utili:

  • Decidere insieme ai figli l’orario di gioco;
  • Definire dei blocchi di tempo da dedicare ad attività diverse, come lo sport, il teatro o altri hobby che non prevedono l’uso di dispositivi elettronici;
  • Trascorrere del tempo con gli amici di presenza;
  • Mettere a disposizione delle alternative ai videogame, come dei giocattoli didattici adatti all’età;
  • Condividere con i figli delle strategie di coping per affrontare lo stress;
  • Dare il buon esempio ai figli, limitando il tempo che si dedica allo smartphone o al computer.

Conclusioni

I dispositivi elettronici ormai fanno parte della nostra vita quotidiana, quindi è fondamentale instaurare un rapporto sano con questi strumenti. 

I videogiochi, allo stesso modo, non devono essere demonizzati, perché possono diventare una piacevole forma di intrattenimento se si riesce ad usarli in modo equilibrato. Tra l’altro molti videogiochi destinati ai bambini hanno anche una finalità educativa o terapeutica da non sottovalutare.

Quando i genitori hanno difficoltà a trovare il giusto equilibrio nell’uso dei videogiochi da parte dei figli, possono valutare un percorso di parent training. Saranno guidati da specialisti dell’età evolutiva e potranno accompagnare i figli nelle diverse fasi di crescita con più serenità.

Domande frequenti

Quando si può parlare di dipendenza da videogame?

Si parla di dipendenza da videogame quando il giocatore non riesce a ridurre il tempo di gioco, trascurando le attività quotidiane e manifestando sintomi come irritabilità, isolamento o ansia quando è impossibilitato a giocare.

Come curare la dipendenza da videogame?

Il trattamento della dipendenza da videogame prevede principalmente un percorso di terapia cognitivo comportamentale, affiancato dal supporto familiare, per cambiare le abitudini negative e ristabilire un equilibrio nelle attività quotidiane.

Cosa causa la dipendenza da videogiochi?

La dipendenza da videogiochi è causata da meccanismi di ricompensa integrati nei giochi, che stimolano il rilascio di dopamina, portando il giocatore a desiderare di replicare l’esperienza per mantenere lo stesso livello di soddisfazione.

Perché i videogiochi creano dipendenza?

I videogiochi creano dipendenza grazie a sistemi di ricompensa e progressione che spingono i giocatori a prolungare le sessioni di gioco, ottenendo status virtuali che aumentano l’interesse e il coinvolgimento nel tempo.

Come aiutare un figlio con dipendenza da videogiochi?

I genitori possono aiutare un figlio con dipendenza da videogiochi stabilendo limiti di tempo, incentivando attività alternative e sociali, e coinvolgendo uno specialista per intraprendere un percorso di terapia mirato.

Quali sono i videogiochi che creano più dipendenza?

I giochi multiplayer online senza una fine definita, che prevedono interazioni sociali continue e sistemi di progressione, sono tra quelli che creano maggiore dipendenza, mantenendo i giocatori coinvolti a lungo.

Quali sono i sintomi della dipendenza da videogiochi?

I sintomi della dipendenza da videogiochi includono pensieri ossessivi sul gioco, sintomi di astinenza come ansia o irritabilità, perdita di interesse per altre attività e difficoltà a interrompere o ridurre il tempo di gioco.

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