Pratiche neuro-didattiche e strumenti compensativi consigliati.

Dopo un’attenta osservazione del profilo funzionale dell’alunno, di cui abbiamo parlato nel precedente articolo, risulta necessario:

  • pianificare un piano didattico personalizzato in modo collegiale e corresponsabile per individuare strategie educativo-didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo, predisponendo, quando necessario, misure dispensative;
  • attuare modalità di verifica e di valutazione coerenti con il profilo funzionale dell’alunno;
  • realizzare incontri di continuità con chi segue lo studente (logopedista/tutor, ecc).

L’obiettivo principe rimane sempre lo stesso: garantire ad ogni studente una propria forma di eccellenza cognitiva coltivando le proprie potenzialità intellettive, sviluppando al contempo una armonica relazione con il gruppo classe.

Strumenti compensativi suggeriti

In questo spazio verranno proposti alcuni strumenti compensativi ed alcune buone pratiche per facilitare gli apprendimenti, dando per scontati gli strumenti e gli ausili normalmente indicati per gli alunni con DSA.

– Realizzare rubriche visive insieme all’alunno per la memorizzazione e la consultazione veloce del significato dei termini tecnici o specifici dell’argomento trattato (soprattutto con le lingue straniere).

– Realizzare mappe solari per la codifica e decodifica del materiale da apprendere in cui vi sia al centro l’argomento trattato e sui raggi le ramificazioni concettuali associate ad esso.

– Privilegiare, tranne nei casi più seri, il calcolo a mente e per iscritto senza l’utilizzo di ausili, sia in classe che a casa, al fine di allenare le abilità di calcolo e di logica dell’alunno, disponendo l’utilizzo della calcolatrice solo nelle verifiche, riducendo invece il numero degli esercizi da svolgere e/o aumentando il tempo di consegna.

– Incolonnare, se necessario, le operazioni scritte all’interno di semplici “tabelle” al fine di definire il valore posizionale delle cifre finché non si sia compreso lo spazio, ma toglierle subito dopo.

  • Costruire insieme all’alunno dei formulari a fine quaderno per la memorizzazione e consultazione rapida dell’informazione, anche durante lo svolgimento di verifiche.
  • Evitare la copia dalla lavagna e concedere più tempo per l’esecuzione dei compiti.

– Posizionare, quando possibile, l’alunno con Dsa nel banco accanto al muro per ridurre l’interferenza acustica e, possibilmente, vicino ad un alunno ben organizzato cognitivamente da cui ricevere un modello adattivo positivo ed un aiuto. Il caos, il rumore in classe ed il disordine creano infatti ulteriori difficoltà nel processamento delle informazioni.

  • Parlare della gestione del tempo e del metodo di studio, suggerendo strategie e modalità utili all’organizzazione del materiale da elaborare e memorizzare.
  • Proporre a inizio lezione e/o tra una lezione e l’altra, esercizi che attivino cognitivamente lo studente, stimolando: la vigilanza, la spazialità, l’orientamento sinistra-destra e la memoria. Alcuni esempi:
  • barrage di forme, di numeri, di lettere, di parole da barrare da sinistra a destra (oltre ai libri di barrage, si possono utilizzare le pagine dei libri di testo, chiedendo di barrare in velocità parole o lettere target; per esempio: tutte le /a/, o tutti i verbi, o tutti gli aggettivi, o gli articoli, ecc.);
  • presentazione di immagini con numerosi elementi in cui si chiede agli studenti di pronunciare tutti i nomi che appartengono ad una determinata categoria (per esempio: tutti gli oggetti che iniziano per /T/ a partire dal lato di sinistra; gli oggetti più grandi; gli oggetti di un preciso colore; il numero degli animai, ecc.);
  • descrizione di un’immagine dopo che si è tolta dalla vista;
  • presentazione di immagini una dietro l’altra, chiedendo di scrivere la sequenza di ciò che hanno visto sul quaderno o soltanto di quelle che hanno particolari caratteristiche , ecc.
  • prendere in considerazione uno span di cifre, per esempio da tra 10 e 35, dove ciascun alunno deve dire un numero compreso nello span scelto– ossia un numero tra 10 e 35 – senza ripetere i numeri già detti dagli altri fino a nominarli tutti.

Si consiglia un lavoro di auto-valutazione al termine dello svolgimento della giornata scolastica finalizzato ad ampliare il senso di auto-efficacia, la consapevolezza delle proprie risorse, la motivazione e la sicurezza di sé.

Stimolare infatti negli alunni una maggiore meta-analisi del proprio funzionamento mentale e delle proprie risorse, risulta essere un esercizio ed una pratica auspicabile dal corpo docente di ogni scuola per promuovere inclusione, condivisione, maggiore benessere emotivo/affettivo ed un arricchimento cognitivo.