Capita sempre più spesso che le famiglie si rivolgano ad un logopedista per bambini, soprattutto quando emergono delle criticità nello sviluppo del linguaggio, sia in contesti domestici che a scuola.

Identificare la problematica e intervenire tempestivamente è fondamentale, perché grazie ad un intervento logopedico precoce è possibile ottenere risultati migliori e in tempi più rapidi.

Nella maggior parte dei casi i primi campanelli d’allarme arrivano proprio dalla scuola, quando gli insegnanti segnalano ai genitori le prime difficoltà da parte del bambino. Spesso i genitori si trovano impreparati di fronte a questa situazione e non sanno cosa aspettarsi da un trattamento di logopedia per bambini.

In questo approfondimento cercheremo quindi di capire cosa fa il logopedista e quando è necessario rivolgersi al suo supporto professionale.

Quando è necessario un logopedista per bambini per un ritardo di linguaggio

È bene tenere a mente che ogni bambino è diverso dall’altro, infatti mentre alcuni bambini sviluppano il linguaggio più rapidamente, altri sono un po’ più lenti.

Quando lo sviluppo linguistico del bambino è più lento, è il caso di fissare una visita con un logopedista, che farà una prima valutazione per capire se si tratta di un semplice ritardo del linguaggio che si risolve spontaneamente nel tempo oppure di una problematica da approfondire ulteriormente con il supporto di un’equipe multidisciplinare.

Le tappe dello sviluppo linguistico

Lo sviluppo linguistico del bambino attraversa diverse fasi. La produzione linguistica si sviluppa in particolare dai 7 mesi ai 4 anni e durante questo periodo il bambino sperimenta il linguaggio e acquisisce competenze sempre più complesse. Vediamo nel dettaglio le diverse tappe dello sviluppo linguistico dei bambini:

  • A partire da 6 mesi il bambino inizia con la lallazione, ossia comincia a ripetere delle sillabe, come se volesse imitare il linguaggio parlato.
  • Dai 9-12 mesi inizia a pronunciare delle parole molto semplici, come ad esempio ciao, sì e no. 
  • Tra i 12 e i 18 mesi il bambino inizia invece a pronunciare ulteriori parole, come ad esempio mamma e papà. Anche la comunicazione gestuale diventa sempre più importante, infatti il bambino oltre a comunicare con le parole, comunica anche a gesti, ad esempio inviando un bacio con la mano oppure facendo ciao con la manina.
  • In genere a 18 mesi il bambino è già capace di pronunciare correttamente fino a 20 parole.
  • A 2 anni di età la gamma di parole pronunciate da bambino si amplia ancora di più.
  • A 3 anni in genere si ha una vera e propria esplosione linguistica, in cui il bambino riesce a pronunciare molte parole e frasi che diventano nel tempo sempre più complesse .

Segnali d’allarme che suggeriscono quando andare dal logopedista

Il ritardo di linguaggio è solo uno dei motivi che possono rendere necessario l’intervento di un logopedista, ma esistono anche altre problematiche che possono essere attenzionate dallo specialista.

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La balbuzie nei bambini, ad esempio, è di competenza del logopedista e la disfluenza linguistica si presenta nel momento in cui il bambino prolunga eccessivamente un suono, ripete suoni o sillabe, esita nel parlare oppure fa molte pause.

Una visita dallo specialista è consigliata anche quando ci sono dei problemi di deglutizione oppure quando la masticazione è troppo lenta o troppo veloce. È il caso di un controllo anche quando il bambino tende a mangiarsi le parole, abbrevia le parole più lunghe, farfuglia oppure quando il suo eloquio è disordinato.

Invertire le sillabe nelle parole è un altro segnale d’allarme, soprattutto quando questo accade di frequente.

Le alterazioni del tono di voce sono un segnale da attenzionare soprattutto quando il timbro di voce diventa rauco oppure il tono di voce subisce degli sbalzi di intensità e non è uniforme.

Durante la fase degli apprendimenti, quando il bambino inizia a leggere, scrivere e fare di conto, è possibile che emergano delle problematiche da prendere in esame durante un primo incontro col logopedista.

Le abilità oculo-manuali e la coordinazione motoria del bambino sono altri aspetti da prendere in considerazione, soprattutto quando il bambino tende a scrivere o disegnare male.

Sebbene questi segnali d’allarme suggeriscano le necessità di una visita logopedica per bambini, non è detto che lo specialista ritenga necessario suggerire ai genitori un trattamento di logopedia per bambini. Infatti, alcune problematiche possono risolversi in maniera spontanea nel tempo.

Quando serve un trattamento di logopedia infantile

La competenza del logopedista per bambini è piuttosto ampia, infatti lo specialista si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento di disturbi del linguaggio e della comunicazione, oltre che di problematiche di apprendimento strettamente legate alle difficoltà di linguaggio e comunicazione.

Quali sono le problematiche e le patologie di competenza del logopedista? Di seguito vediamo un elenco dei diversi casi in cui può essere necessario un intervento logopedico: 

  • Ritardo e disturbi di linguaggio;
  • DSA o disturbi dell’apprendimento;
  • Disturbi della fluenza verbale;
  • Ipoacusia;
  • Disturbi dell’alimentazione e della deglutizione;
  • Disturbi dello spettro autistico;
  • Disturbi da deficit di attenzione e iperattività (ADHD);
  • Disturbi della pronuncia;
  • Disturbi della voce;
  • Disturbi linguistici e comunicativi di origine neurologica.

A quale età si può intervenire su di un bambino con la logopedia?

Non esiste un’età specifica per iniziare un trattamento di logoterapia, anche se in genere si attendono i tre anni di età prima di eseguire una prima visita logopedica. Qualora emergano delle problematiche nel linguaggio e nella comunicazione, chiaramente è opportuno fissare la visita con lo specialista ancor prima dei tre anni di età.

Nel caso in cui emergano i campanelli d’allarme di cui abbiamo parlato, è opportuno far visitare il bambino da uno specialista. Una diagnosi precoce può risolvere il problema in tempi più rapidi e soprattutto può evitare al piccolo dei disagi relazionali a scuola o delle difficoltà nell’apprendimento scolastico.

Come funziona il trattamento logopedico per bambini 

Una volta che la problematica o la patologia è stata individuata e diagnosticata, il logopedista, in accordo con l’equipe multidisciplinare, intraprende un trattamento logopedico per il bambino. Ogni trattamento è cucito su misura sulle esigenze del bambino, infatti è personalizzato in considerazione della sua età, delle sue inclinazioni e della sua capacità attentiva.

In alcuni casi viene programmato un trattamento che prevede delle sedute 1:1, mentre in altri casi il logopedista propone un lavoro in piccoli gruppi

Se il bambino è molto piccolo o il linguaggio risulta immaturo, il logopedista può proporre un percorso che prevede il coinvolgimento diretto della famiglia. In questo caso il logopedista darà delle precise istruzioni alla famiglia affinché favoriscono gli scambi comunicativi con il bambino per il raggiungimento di specifici obiettivi. Qualora si scelga di seguire questa strada, sarà necessario programmare degli incontri periodici tra il logopedista e la famiglia, in modo tale da valutare i progressi e adattare il percorso in base all’evolversi della situazione.

Qualunque sia il tipo di trattamento prescelto, il supporto della famiglia e degli insegnanti resta comunque fondamentale per la buona riuscita del percorso di riabilitazione. 

Cosa si fa in una seduta di logopedia per bambini

Una seduta di logopedia per bambini dura circa 45-50 minuti. Il primo obiettivo di un logopedista è quello di creare un rapporto di empatia col bambino, in modo tale da coinvolgerlo il più possibile nelle attività proposte. 

Ogni attività viene proposta come un gioco, in modo tale che il bambino si diverta mentre lavora con il logopedista alle abilità da acquisire oppure alle problematiche da risolvere. Non esiste un protocollo di trattamento utilizzato da tutti i logopedisti, infatti l’esperienza e la creatività del professionista può fare veramente la differenza. Anche le attività apparentemente più semplici possono avere una grande utilità nell’ambito del percorso terapeutico. 

Durante le sedute logopediche con i bambini, spesso si usano giochi come il memory, la tombola, le costruzioni o il gioco dell’oca. A volte sono sufficienti anche delle marionette o dei pupazzi oppure dei libri illustrati per lavorare alle competenze da potenziare.

Durante una seduta di logopedia per bambini si possono utilizzare anche degli specifici software per computer allo scopo di stimolare il linguaggio e l’attenzione dei piccoli attraverso dei giochi creati ad hoc. 

Tra i materiali utilizzati più frequentemente dai logopedisti ci sono anche gli spazzolini elettrici, l’abbassalingua e lo specchio, utilissimi per imparare ad impostare correttamente i suoni. 

L’impostazione ludica data alle sedute di logoterapia contribuisce a creare un legame di fiducia e complicità con i bambini, in modo tale che partecipino alla seduta volentieri e con un atteggiamento collaborativo.