Cogliere rapidamente i segni di autismo nei neonati può fare la differenza sull’efficacia della terapia e sulla qualità della vita del bambino e della famiglia. È per questo che è molto importante che i genitori sappiano quali aspetti osservare, in modo da cogliere i primi segnali di uno sviluppo atipico, che possono diventare degli utili campanelli d’allarme.

Prestare attenzione a questi segnali è importante non solo per fare i controlli medici presso gli specialisti in caso di comportamenti atipici, ma anche per distinguere i sintomi di autismo da quelli di altri disturbi neurologici.

Segnali precoci di autismo nei neonati

Nella maggior parte dei casi la diagnosi di autismo viene confermata tra 1 e 2 anni, ma i primi segnali possono presentarsi quando il bambino è ancora neonato. 

Visto che i disturbi dello spettro autistico possono manifestarsi anche nella prima infanzia, è importante prestare attenzione ad eventuali anomalie del comportamento. Per riconoscere l’autismo e capire quali sintomi vanno attenzionati, è necessario comprendere la differenza tra sviluppo tipico e sviluppo atipico.

Lo sviluppo tipico del neonato

Lo sviluppo tipico indica il percorso di crescita che la maggior parte dei bambini segue, raggiungendo le tappe fondamentali di sviluppo fisico, motorio, linguistico, sociale e cognitivo entro certi range di età. 

Ad esempio, nella maggior parte dei casi, i bambini iniziano a sorridere socialmente entro i primi tre mesi, a gattonare intorno ai 6-10 mesi e a dire le prime parole intorno ai 12 mesi.

Lo sviluppo atipico del neonato

Lo sviluppo atipico, invece, si riferisce a un percorso di crescita che devia da quello comunemente osservato. I bambini con sviluppo atipico possono mostrare ritardi o differenze significative nel raggiungimento delle tappe di sviluppo. Questi ritardi possono riguardare vari aspetti, come il linguaggio, le capacità motorie, le competenze sociali o le capacità cognitive.

Cosa fare in caso di segnali di sviluppo atipico del bambino

Sebbene ogni neonato sia diverso dall’altro e può acquisire le abilità dello sviluppo con tempistiche diverse rispetto ai coetanei, è bene fare attenzione ad eventuali ritardi o differenze, se e quando vengono riscontrati.

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Quando il comportamento del neonato si discosta dalle tappe dello sviluppo tipico corrispondenti alla sua età, non è il caso di allarmarsi, ma di certo può essere utile chiedere una consulenza al pediatra e al neuropsichiatra infantile.

Lo sviluppo atipico può essere un segnale di varie condizioni, tra cui i disturbi dello spettro autistico, i disturbi generalizzati dello sviluppo, i disturbi specifici del linguaggio e altri disordini neurologici o genetici. Riconoscere e comprendere queste differenze è fondamentale per identificare precocemente le necessità dei bambini e intervenire con adeguati supporti e terapie.

Autismo e segni precoci per ogni età

Visto che i comportamenti a cui i genitori devono prestare attenzione variano in base all’età del neonato, è il caso di mettere a confronto per ogni età lo sviluppo tipico ed eventuali comportamenti atipici che potrebbero essere sintomi di autismo.

Segni di autismo nei neonati da 0 a 3 mesi

Uno dei primi aspetti su cui porre l’attenzione è lo sguardo del neonato. I bambini appena nati hanno la vista offuscata, infatti solo a partire dai 20 giorni di vita iniziano a vedere più chiaramente e a mettere a fuoco i volti delle persone e gli oggetti. 

In genere a due mesi di vita il neonato riesce a seguire gli oggetti in movimento con lo sguardo e girando la testa. È in questa fase che fa la sua comparsa il “sorriso sociale”, ossia il bambino risponde con un sorriso ad un volto sorridente.

Un altro aspetto da attenzionare è il linguaggio, infatti in questa fascia d’età il neonato piange per esprimere le sue esigenze ed emette dei gorgoglii. Il piccolo tende anche ad imitare i movimenti del viso delle persone e reagisce agli stimoli sonori, infatti salta in aria quando sente un rumore forte e si calma quando sente la voce delle persone che ha imparato a conoscere.

Il movimento del neonato da 0 a 3 mesi è ancora scoordinato, ma presente. Il bambino a 2 mesi si porta le mani alla bocca e a 3 mesi inizia a sollevare la testa.

Questi che abbiamo visto finora sono i comportamenti dello sviluppo tipico, ma quando siamo in presenza di uno sviluppo atipico? Vediamo quali potrebbero essere i potenziali sintomi di autismo nei bambini da 0 a 3 mesi:

  • Il bambino non fissa il suo sguardo sui volti delle persone;
  • Non segue con lo sguardo gli oggetti in movimento;
  • Non sorride alle persone che gli sorridono (assenza del “social smile”);
  • Non emette suoni o gorgoglii con la bocca;
  • Sembra non reagire ai rumori forti;
  • Non è in grado di sollevare la testa;
  • Non si mette le mani in bocca.

Segni di autismo nei neonati da 3 a 5 mesi

A partire dai 3 mesi il neonato sta sveglio più a lungo e a partire dai 4 mesi inizia a coordinare meglio i movimenti. Sebbene riuscisse già ad afferrare gli oggetti anche prima, in questa fase il movimento diventa più preciso

La comunicazione diventa più interattiva, infatti cerca di attirare l’attenzione su di sé con lo sguardo, i sorrisi e le risate e inizia anche a ridere a crepapelle. 

I suoni e le voci familiari catturano la sua attenzione e segue voci e oggetti con lo sguardo.

La bocca resta il suo strumento preferito per conoscere il mondo, infatti ha la tendenza a mettersi tutto in bocca.

Se questi sono i comportamenti tipici, quali sono i possibili segni di autismo tra 3 e 5 anni? Vediamoli insieme:

  • Il neonato ha difficoltà a tenere ferma la testa;
  • Quando viene avvicinato ad una superficie, non tira indietro i piedi;
  • Non riesce a muovere gli occhi in tutte le direzioni;
  • Ha una risposta limitata ai suoni e alle voci familiari;
  • Non si mette gli oggetti in bocca.

Segni di autismo nei neonati da 6 a 8 mesi

A partire dai 6 mesi di età il bambino quando è sdraiato riesce a rotolare e girarsi per cambiare posizione. Continua ad acquisire nuove abilità nel movimento, infatti riesce a stare seduto.

Per quanto riguarda gioco e apprendimento, il bambino mostra grande interesse verso ciò che lo ricorda e distingue bene le persone che conosce dagli sconosciuti. È particolarmente interessato agli altri bambini e gioca con la sua immagine allo specchio. Riconosce il suo nome quando viene chiamato.

Anche la comunicazione diviene più ricca, infatti ripete le sillabe ed emette dei suoni vocalici. Tende inoltre ad imitare ciò che fanno gli adulti, come ad esempio l’intonazione delle persone che parlano.

Questi sono i segnali dello sviluppo tipico, ma proviamo ad elencare i potenziali segni di autismo dei neonati tra 6 e 8 mesi:

  • Quando è sdraiato, non prova a rotolare e girarsi;
  • Ha una postura rigida, come se i muscoli fossero in tensione;
  • Mancano i gesti comunicativi, come quello di salutare, puntare o altri gesti;
  • Non mostra interesse verso le interazioni con le persone;
  • Mancano i suoni vocalici e la ripetizione di sillabe;
  • Non risponde al proprio nome.

Le domande chiave per riconoscere i segni di autismo nei neonati

È importante precisare che nessuno dei segni di autismo dei neonati di cui abbiamo parlato può essere considerato come “la prova” che verrà diagnosticato l’autismo. Si tratta solo di segnali a cui prestare attenzione, che semmai possono essere motivo di ulteriori accertamenti con una visita medica specialistica presso un neuropsichiatra infantile.

Per cogliere al meglio questi segnali, i genitori possono partire da alcune semplici domande e approfondire le ragioni dello sviluppo atipico quando questo si presenta.

Mio figlio mantiene il contatto visivo?

La mancanza di contatto visivo può essere uno dei primi segnali di autismo. I neonati con sviluppo tipico sono naturalmente attratti dai volti umani e cercano il contatto visivo, mentre quelli con sviluppo atipico potrebbero evitare il contatto visivo.

È presente il sorriso sociale?

I bambini con sviluppo tipico rispondono ai sorrisi con altri sorrisi come parte di un’interazione sociale. L’assenza di questo comportamento può indicare difficoltà nella connessione sociale.

Mio figlio risponde ai suoni?

Un neonato che non risponde ai suoni, specialmente alle voci familiari, potrebbe avere difficoltà uditive o problemi legati all’attenzione, entrambi segnali possibili di autismo.

Le vocalizzazioni sono presenti?

I neonati con sviluppo tipico emettono una varietà di suoni come parte del loro sviluppo linguistico iniziale. Una riduzione o assenza di queste vocalizzazioni può essere indicativa di autismo.

Il bambino compie gesti comunicativi?

I gesti come puntare o salutare sono segni di sviluppo comunicativo. La loro assenza nei neonati può essere un indicatore di ritardo nello sviluppo sociale e comunicativo.

C’è la risposta al nome?

La mancata risposta al proprio nome è spesso uno dei segni più evidenti di autismo nei bambini. È importante monitorare come il neonato risponde quando viene chiamato.

Com’è la coordinazione visuo-motoria?

L’incapacità di seguire oggetti in movimento può indicare la presenza di problemi nella coordinazione visuo-motoria. I neonati con difficoltà in questo aspetto potrebbero avere problemi di sviluppo neurologico.

Conclusioni

Le domande suggerite possono diventare un’utile guida per capire se sono presenti i segnali di uno sviluppo atipico e quindi se è il caso di parlarne col pediatra o magari prenotare una visita specialistica.

Rivolgersi ad un medico specializzato nei disturbi del neurosviluppo può inoltre aiutare i genitori a chiarire i propri dubbi sui sintomi di autismo nei neonati e trovare risposte alle proprie domande sui comportamenti atipici riscontrati. 

Il CMR è un centro autismo approvato dall’ASL Roma1 e gli specialisti del centro sono a disposizione delle famiglie attraverso un primo colloquio gratuito.