Si guarisce dalla dislessia? 5 modi per compensarla

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Quando un bambino riceve una diagnosi di dislessia, la famiglia che non conosce il disturbo inizia a documentarsi. Le domande che si pongono i genitori sono tante, ma nelle prime fasi la domanda più comune è una sola: si guarisce dalla dislessia? 

In questo approfondimento spiegheremo in che termini si può parlare di dislessia e guarigione e quali sono gli interventi da mettere in atto per affrontare il disturbo con consapevolezza e serenità.

Si può guarire dalla dislessia?

Di dislessia si guarisce? Per rispondere a questa domanda frequente dei genitori, dobbiamo prima di tutto puntualizzare che la dislessia non è una malattia, ma un neuro funzionamento diverso del cervello. Le informazioni vengono processate in modo diverso, perché cambia il modo in cui funzionano le reti neuronali coinvolte nel processo di lettura. Dato che non si tratta di una malattia, di conseguenza non si può parlare di guarigione. 

La dislessia non è legata a deficit di intelligenza o sensoriali e neppure a problemi ambientali o psicologici. Il quoziente intellettivo di un dislessico, misurato nell’ambito dei test DSA di tipo cognitivo, è nella media, infatti la dislessia è una condizione che non preclude un percorso di successo, né a scuola né in ambiente lavorativo.

Inoltre la dislessia non è una condizione transitoria, ma innata con cui il dislessico può convivere serenamente. Non si può “guarire dalla dislessia”, ma solo adottare delle misure compensative che facilitino la lettura e l’apprendimento.

Quando comprendiamo a fondo come legge un dislessico, ci rendiamo conto che le sue capacità percettive sono straordinarie, perché utilizza una prospettiva multisensoriale che gli permette di abbracciare i concetti con una visione globale.

Il dislessico non ragiona per parole, ma per immagini. Questa particolare modalità percettiva comporta delle difficoltà nella lettura e nell’apprendimento. La buona notizia è che sono difficoltà su cui si può lavorare con degli strumenti di compensazione ad hoc.

Come compensare la dislessia

Abbiamo visto che non si guarisce dalla dislessia visto che non è una malattia, ma è importante tenere a mente che la dislessia non si cura ma si compensa. Compensare la dislessia significa adottare strategie, strumenti e supporti che aiutano la persona dislessica a gestire e superare le difficoltà legate alla lettura, alla scrittura e all’apprendimento. Di seguito vediamo alcune strategie e strumenti compensativi efficaci.

#1 Strategie educative e didattiche

Le strategie educative e didattiche sono fondamentali per aiutare gli studenti con dislessia a gestire le loro difficoltà. Risulta particolarmente efficace un approccio multisensoriale, che coinvolga diversi sensi come il visivo, l’uditivo e il tattile per facilitare l’apprendimento. Questo metodo permette di rinforzare le informazioni attraverso più canali sensoriali, rendendo più facile la memorizzazione. 

Inoltre, suddividere il testo in parti più piccole e gestibili può migliorare la comprensione e la capacità di concentrarsi di volta in volta su porzioni limitate di informazioni. 

Le mappe concettuali sono un altro strumento utile, poiché aiutano a organizzare le informazioni in modo visivo e a creare connessioni logiche tra i concetti, facilitando così l’apprendimento e la memorizzazione.

#2 Tecnologie assistive

Le tecnologie assistive sono strumenti essenziali per le persone con dislessia. I software di sintesi vocale, ad esempio, leggono il testo ad alta voce, rendendo più facile la comprensione del contenuto scritto. Le app per la conversione del testo in voce svolgono una funzione simile, trasformando i testi scritti in parlato e rendendo più accessibili le informazioni. 

Inoltre, gli strumenti di scrittura predittiva possono essere di grande aiuto per facilitare la lettura, perché suggeriscono parole e frasi durante la digitazione e riducono così gli errori ortografici e di battitura.

#3 Supporti e terapie

Oltre alle strategie educative e tecnologiche, è importante considerare la terapia logopedica e il supporto psicologico per le persone con dislessia. 

La terapia logopedica è mirata all’allenamento della lettura, in termini di rapidità e accuratezza, con l’obiettivo di potenziare le capacità deficitarie e offrire strategie.

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) può essere particolarmente utile per gestire l’ansia e lo stress spesso associati alla dislessia. Questo tipo di terapia aiuta a sviluppare strategie di coping efficaci e a migliorare il benessere emotivo del dislessico. 

Inoltre, le sessioni di counseling possono fornire un supporto emotivo e psicologico continuo, aiutando le persone ad affrontare le difficoltà quotidiane e a costruire la fiducia in se stessi.

#4 Adattamenti Scolastici

Gli adattamenti scolastici sono cruciali per garantire che gli studenti con dislessia possano dimostrare le loro capacità e conoscenze senza essere penalizzati per le loro difficoltà di lettura e scrittura. 

Consentire esami orali è una strategia efficace, poiché permette agli studenti di rispondere verbalmente alle domande, evitando le difficoltà legate alla scrittura. Offrire tempo extra per completare test ed esami è un altro adattamento importante, poiché dà agli studenti la possibilità di lavorare al loro ritmo. 

Inoltre, fornire materiali didattici accessibili, come audiolibri o testi digitali, può facilitare notevolmente l’apprendimento e l’accesso alle informazioni.

#5 Supporto Familiare e Sociale

Il supporto familiare e sociale è essenziale per i bambini con dislessia. I genitori possono svolgere un ruolo chiave nel supportare i figli, lavorando a stretto contatto con insegnanti e specialisti per sviluppare strategie personalizzate. 

Inoltre, partecipare a gruppi di supporto può essere utile, poiché offre l’opportunità di condividere esperienze e strategie con altre famiglie che affrontano situazioni simili. Questo tipo di supporto può fare una grande differenza nel fornire un ambiente di comprensione e incoraggiamento.

si guarisce dalla dislessia

Convivere con la dislessia

Comprendere a fondo cos’è la dislessia e come compensarla, permette al dislessico e alla famiglia di affrontare questa condizione con una maggiore consapevolezza e farsi le giuste domande. Piuttosto che chiedere “si guarisce dalla dislessia?”, la domanda più corretta è “come convivere con la dislessia e fronteggiare al meglio le difficoltà di lettura e apprendimento?”.

Il primo passo da compiere è quello di informarsi bene sulle particolarità della dislessia e iniziare il percorso diagnostico, anche al fine di ottenere una certificazione DSA valida ai fini scolastici.

In secondo luogo è opportuno adottare tutte le strategie di supporto più efficaci sia a scuola sia a casa. Può essere d’aiuto il confronto con associazioni specializzate e con professionisti esperti che possano affiancare la famiglia dopo la diagnosi del disturbo dell’apprendimento.

Per garantire un ambiente scolastico inclusivo e sensibile alle specifiche esigenze dell’alunno dislessico, è fondamentale instaurare un dialogo proficuo con gli insegnanti e la scuola, in modo da ottenere gli strumenti compensativi e dispensativi più idonei.

È bene tenere a mente che senza il giusto supporto, le difficoltà legate alla dislessia possono avere dei contraccolpi emotivi nei bambini dislessici, che vanno incoraggiati dalla famiglia e dagli insegnanti. Celebrare i piccoli successi e creare un ambiente di apprendimento stimolante, può fare la differenza.

Domande frequenti

Si guarisce dalla dislessia?

La dislessia non è una malattia da guarire, ma una differenza nel funzionamento del cervello che influisce sulla lettura e sull’apprendimento. Nonostante non ci sia una cura, è possibile adottare strategie e supporti per gestire efficacemente le difficoltà associate.

Quali sono le strategie per compensare la dislessia?

Le strategie educative come l’approccio multisensoriale e l’uso di mappe concettuali sono fondamentali. Le tecnologie assistive, come i software di sintesi vocale e gli strumenti di scrittura predittiva, sono altrettanto utili. Supporti psicologici come la terapia cognitivo-comportamentale e adattamenti scolastici come gli esami orali aiutano a gestire le difficoltà.

La dislessia è legata a deficit di intelligenza o sensoriali?

No, la dislessia non è correlata a deficit di intelligenza o sensoriali. I dislessici possono avere un quoziente intellettivo normale o superiore alla media. È importante distinguere la dislessia da altre condizioni e comprendere che non è una barriera all’apprendimento.

Come può la famiglia supportare un bambino con dislessia?

La famiglia può supportare il bambino con dislessia fornendo sostegno emotivo, partecipando a gruppi di supporto e collaborando attivamente con insegnanti e specialisti. Celebrare i successi del bambino, creare un ambiente di apprendimento positivo e adottare strategie di compensazione a casa sono cruciali.

Quali sono le caratteristiche percettive peculiari dei dislessici?

I dislessici spesso utilizzano una prospettiva multisensoriale, ragionando per immagini anziché per parole. Questo modo di percepire il mondo può portare a difficoltà nella lettura e nell’apprendimento, ma anche a una capacità di comprensione globale e creativa.

Cosa significa convivere con la dislessia?

Convivere con la dislessia implica comprendere e accettare la condizione come parte integrante della persona. È importante educarsi sulle caratteristiche della dislessia, cercare supporto da associazioni specializzate e collaborare con insegnanti per garantire un ambiente inclusivo e stimolante. Celebrare i progressi e adottare strategie di supporto a lungo termine sono fondamentali per il benessere del dislessico.

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