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Stimming nell’autismo: cos’è e perché è importante

Indice

Lo stimming nell’autismo è un comportamento frequente e consiste nella ripetizione di movimenti, gesti o parole allo scopo di regolare le proprie emozioni. Si tratta di comportamenti che non si riscontrano solo nelle persone con disturbo dello spettro autistico, ma anche in chi cerca sollievo da una situazione stressante.

Quando una persona è nervosa, ad esempio, può sentire l’esigenza di scarabocchiare su un foglio o di schiacciare più volte il pulsante di una penna a sfera. Questo comportamento aiuta a sciogliere la tensione e a regolare le emozioni.

Nell’autismo lo stimming viene spesso definito come stereotipia, attraverso la quale il bambino autistico esprime il suo stato interiore e le sue emozioni. Sono gesti e comportamenti importanti e in questo approfondimento cercheremo di capire in cosa consistono, che ruolo hanno e come favorirli.

Cos’è lo stimming?

Lo stimming consiste in movimenti, suoni o gesti ripetitivi, che nell’autismo possono avere un diverso grado di intensità. Può coinvolgere diverse parti del corpo, come mani, gambe, oppure includere l’uso di oggetti, parole o suoni.

Lo stimming nell’autismo è molto frequente, infatti rappresenta uno dei criteri per arrivare alla diagnosi di autismo secondo il DMS-5, che è la principale fonte di riferimento per la diagnosi dei disturbi mentali e comportamentali.

Questi comportamenti ripetitivi possono manifestarsi solo in alcuni contesti oppure in presenza di determinate emozioni o stati mentali. Di fatto lo stimming rappresenta una forma di autoregolazione che aiuta a ridurre lo stress e l’ansia attraverso una stimolazione sensoriale.

Lo stimming nell’autismo: una risposta alle necessità sensoriali

Questi comportamenti ripetitivi autostimolanti non riguardano solo le persone autistiche e possono manifestarsi sia nei bambini sia negli adulti. Alcune stereotipie sono normali nella fase della crescita, come accade ad esempio con i movimenti dei bambini che da seduti muovono le gambe avanti e indietro oppure ondeggiano col corpo.

Nel caso dei soggetti autistici, lo stimming è una risposta alle necessità sensoriali e svolge delle funzioni importanti:

  • calma la sensazione di stress, ansia o inadeguatezza;
  • ha una valenza comunicativa, perché aiuta ad esprimere uno stato emotivo o mentale;
  • è di supporto in caso di difficoltà nella regolazione delle emozioni;
  • favorisce la concentrazione (infatti lo stimming è comune anche in caso di ADHD);
  • contribuisce a ritrovare il proprio equilibrio interiore.

Sebbene si possa trattare di comportamenti giudicati come insoliti o fastidiosi, sono un modo naturale per gestire i sentimenti e le emozioni. Quando i comportamenti stereotipati non sono dannosi per sé o per gli altri, andrebbero quindi compresi e accettati, allo scopo di creare un ambiente accogliente per le persone con disturbo dello spettro autistico.

Tipi di stimming ed esempi pratici

Lo stimming può manifestarsi in diverse forme, a seconda delle necessità sensoriali o emotive della persona. Esistono principalmente cinque tipi di stimming, legati ai diversi sensi:

  1. Stimming visivo: coinvolge movimenti o stimoli che catturano l’attenzione visiva, come fissare luci, guardare oggetti in movimento (ad esempio una ruota che gira) o agitare le mani davanti agli occhi.
  2. Stimming uditivo: si tratta di produrre o cercare suoni specifici, ad esempio schioccare la lingua, ripetere parole o frasi oppure battere oggetti per ascoltarne il suono.
  3. Stimming tattile: coinvolge il tocco o la pressione, come accarezzare superfici morbide, strofinare le mani o applicare una pressione sugli oggetti o sul proprio corpo.
  4. Stimming motorio: include movimenti ripetitivi del corpo, come dondolarsi, battere i piedi, saltare o muovere le dita in modo ritmico.
  5. Stimming olfattivo o gustativo: si verifica quando una persona annusa ripetutamente oggetti, cibo o persino mani e vestiti, oppure mastica oggetti non commestibili.

Questi comportamenti non sono casuali, ma rispondono a un bisogno specifico della persona, come calmarsi, esprimere emozioni o affrontare un sovraccarico sensoriale.

Strumenti per favorire lo stimming

Dato che lo stimming nell’autismo è così importante, si possono utilizzare degli strumenti per favorirlo. Vediamo qualche esempio:

  • I pop-it sono dei giocattoli tattili che permettono di schiacciare delle bolle di gomma;
  • Lo spinner rotante antistress è un giocattolo che si fa ruotare tra le dita, come se fosse una piccola trottola;
  • La pasta modellabile è uno strumento utile per rilassare la mente, mentre con le dita si lavora un materiale soffice e malleabile;
  • Le collane da masticare aiutano a controllare le emozioni grazie alla masticazione;
  • Le palline antistress si possono schiacciare per distendere i nervi.

Oltre a questi oggetti, si può favorire lo stimming anche con oggetti di uso comune, come penne ed elastici. È sufficiente che si tratti di oggetti che si possono tenere con facilità in tasca o tra le dita, da usare all’occorrenza per ritrovare calma e concentrazione.

Quando i comportamenti ripetitivi diventano un problema?

Sebbene i comportamenti stereotipati tipici dello stimming possano essere considerati strani, nella maggior parte dei casi non creano problemi, ma al contrario aiutano i soggetti con autismo ad esprimere e regolare le proprie emozioni.

Alcuni anni fa si cercava di limitare o bloccare i comportamenti ripetitivi, mentre oggi c’è una maggiore consapevolezza sull’importanza di questi comportamenti ripetitivi. Vietare lo stimming significherebbe impedire alle persone autistiche di esprimersi, trovare la calma e favorire la concentrazione. Un simile divieto potrebbe comportare un grande carico di stress, tale da sfociare in reazioni emotive eccessive.

Dobbiamo comunque riconoscere che in alcune situazioni lo stimming può diventare disfunzionale e influenzare la quotidianità, le relazioni e il benessere generale dei soggetti autistici.

In questi casi può essere utile valutare un intervento terapeutico allo scopo di trasformare la stereotipia in atto comunicativo. Un approccio che si può considerare in questi casi è la musicoterapia, efficace per ammorbidire i comportamenti rigidi e ripetitivi.

Domande frequenti

Che cosa è lo stimming?

Lo stimming è una forma di auto-stimolazione ripetitiva legata a movimenti, suoni o interazioni sensoriali. È comune nelle persone con autismo e serve a regolare le emozioni o gestire stimoli sensoriali. Può includere gesti come dondolarsi, agitare le mani o ripetere suoni particolari.

Come riconoscere lo stimming?

Si riconosce osservando comportamenti ripetitivi e ritmici come movimenti del corpo (dondolarsi, battere le mani), suoni ripetuti (ronzii, parole) o interazioni sensoriali (toccare superfici). Questi gesti possono variare da persona a persona e intensificarsi in situazioni di stress o eccitazione.

Come ridurre lo stimming?

Lo stimming va ridotto solo se interferisce con il benessere della persona o con le attività quotidiane. In questi casi, si possono proporre alternative che rispondano allo stesso bisogno sensoriale oppure si può valutare un intervento terapeutico come la musicoterapia, che aiuta a canalizzare l’energia in modo positivo e rilassante, favorendo l’autoregolazione emotiva.

A cosa serve lo stimming?

Lo stimming aiuta a regolare emozioni, gestire sovraccarichi sensoriali e ritrovare calma. Per alcune persone è un modo per esprimere gioia o focalizzarsi. Sebbene a volte possa sembrare insolito, è una strategia utile per l’autoregolazione e l’equilibrio psicologico.

Come si chiamano i movimenti ripetitivi degli autistici?

I movimenti ripetitivi che caratterizzano alcune persone nello spettro autistico sono chiamati stimming, abbreviazione di “self-stimulatory behavior” (comportamento auto-stimolante). Questi comportamenti possono includere azioni come dondolarsi, battere le mani, agitare le dita davanti agli occhi o ripetere suoni e parole. Lo stimming ha diverse funzioni, tra cui l’autoregolazione sensoriale, la gestione dell’ansia o l’espressione di emozioni positive.

Perché gli autistici fanno stimming?

Lo stimming nei soggetti autistici serve a regolare il rapporto con l’ambiente circostante. È una risposta naturale per gestire emozioni intense, ridurre la sensazione di sovraccarico o trovare conforto. Può anche rappresentare una modalità di esplorazione sensoriale o una strategia per mantenere la concentrazione in situazioni complesse.

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