Il test ADOS (Autism Diagnostic Observation Schedule) è uno strumento utilizzato per valutare l’autismo e i disturbi dello spettro autistico. È una valutazione semi-strutturata e standardizzata che offre una panoramica chiara sulle abilità sociali e di comunicazione, sul gioco e sui comportamenti ripetitivi e limitati.
Non è un test invasivo e viene proposto da medici e operatori appositamente formati per arrivare ad una eventuale diagnosi di autismo. Per ottenere risultati ancora più attendibili, il test valutativo dell’autismo si è evoluto nel nuovo ADOS 2 (Autism Diagnostic Observation Schedule – Second Edition), che oggi è diventato il gold standard per la valutazione dell’autismo.
In questo approfondimento vedremo quindi in cosa consiste il test ADOS, quando è previsto, come prepararsi per la valutazione e come questo test si inserisce nell’iter diagnostico.
Cos’è il test ADOS?
In presenza di comportamenti atipici nella sfera socio-relazionale, psicologi, neuropsichiatri e specialisti del neurosviluppo, indirizzano le famiglie verso un iter diagnostico ben preciso. In genere il percorso di diagnosi prevede una serie di strumenti valutativi e colloqui.
Il test ADOS è uno strumento valutativo standardizzato e semistrutturato, usato al fine di valutare nel paziente i sintomi di autismo o dei disturbi dello spettro autistico. In base all’età e alle abilità verbali del paziente, il professionista che somministra il test sceglie uno dei moduli disponibili.
Con il passaggio dal test ADOS all’ADOS 2 sono state introdotte diverse migliorie, che rendono questo strumento ancora più preciso e affidabile.
Quando il test viene somministrato ai bambini, consiste nell’osservazione del comportamento durante una serie di attività standardizzate, proposte sotto forma di gioco. Non è un test invasivo e non prevede la valutazione della prestazione del paziente, ma solo una fotografia della situazione attuale sul piano comportamentale e delle abilità comunicative e sociali.

Test ADOS 2: come si è evoluto il test per la valutazione dell’autismo
Una delle principali novità introdotte col test ADOS 2 è il passaggio da 4 moduli a 5, infatti è stato introdotto un nuovo modulo per i bambini dai 12 ai 30 mesi. Il clinico che somministra il test ADOS-2 sceglie il modulo più adatto in base all’età e allo sviluppo linguistico del paziente.
Vediamo quindi quali sono i 5 moduli del test ADOS 2 e a chi si rivolgono:
- Il Modulo 1 è destinato ai bambini che usano il linguaggio verbale in modo incoerente;
- Il Modulo 2 si rivolge ai bambini che usano il linguaggio verbale, ma non in modo fluente;
- Il Modulo 3 è adatto a bambini e giovani adolescenti che parlano in modo fluente;
- Il Modulo 4 si rivolge ad adolescenti e adulti con un linguaggio fluente;
- Il Modulo T viene somministrato ai bambini più piccoli (i toddler), che hanno dai 12 ai 30 mesi.
L’introduzione del Modulo T per i toddler è una delle novità più rilevanti del test ADOS 2 ed è necessariamente diverso dagli altri anche per l’output. La valutazione finale, infatti, non si esprime attraverso un punteggio cut-off, ma mira a evidenziare una “fascia di rischio”, visto che una classificazione formale non è appropriata all’età.
In base al modulo scelto dallo specialista, anche il genitore può essere invitato a partecipare.
Le altre migliorie introdotte col test ADOS 2 riguardano le attività e i criteri di valutazione, le procedure di scoring e di interpretazione del test, le linee guida più dettagliate e nuovi materiali aggiornati per la formazione dei professionisti che somministrano il test.
Grazie all’aggiornamento del test ADOS, oggi la valutazione si adatta meglio alle caratteristiche del paziente e offre risultati accurati, coerenti e affidabili.
Cosa si valuta con la scala ADOS
Durante la somministrazione del test ADOS, il professionista clinico propone al soggetto una serie di attività standardizzate e semi-strutturate, per poi osservare e valutare la sua risposta in tempo reale.
Ognuna delle attività proposte ha quindi una specifica finalità, perché mira a valutare determinate aree dell’interazione sociale, della comunicazione e del gioco simbolico e funzionale.
Vediamo nel dettaglio quali sono le aree oggetto della valutazione nel test ADOS:
- Linguaggio e comunicazione;
- Interazione sociale reciproca;
- Creatività e immaginazione;
- Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi (stimming);
- Altri comportamenti atipici.
Chi sono i destinatari del test ADOS
Il test ADOS può essere somministrato ai bambini a partire dai 12 mesi di età, agli adolescenti e agli adulti. Come abbiamo visto, esistono diversi moduli tra cui scegliere in base all’età e allo sviluppo del linguaggio.
Inoltre il test si può somministrare al paziente a condizione che non abbia significative disabilità motorie o sensoriali. In questi casi è necessario valutare metodi alternativi per la valutazione e la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico.
Il test ADOS per l’autismo nel percorso diagnostico
È importante sottolineare che il test ADOS non è uno strumento di diagnosi autonomo, infatti è solo una parte dell’iter diagnostico. La diagnosi dell’autismo e dei disturbi dello spettro autistico si basa anche su altri test e interviste, che coinvolgono anche i genitori.
Un altro strumento utilizzato nell’iter diagnostico dell’autismo è l’ADI-R, un’intervista che si compone di 93 domande e ha lo scopo di raccogliere informazioni sul comportamento del paziente, i suoi interessi, le abilità linguistiche, il gioco e lo sviluppo sociale.
Test ADOS-2 e ADI-R sono strumenti di valutazione dell’autismo utilizzati in combinazione tra loro, così da fornire una risposta più completa al quesito diagnostico.
Cosa succede dopo la somministrazione del test per l’autismo
I risultati del test ADOS e degli altri strumenti valutativi vengono presentati ai genitori del paziente. In genere lo specialista accompagna la spiegazione dell’esito del test a specifiche raccomandazioni in merito ai programmi di intervento mirati e alle soluzioni educative più adatte.
Il percorso terapeutico di riabilitazione può comprendere la terapia con il metodo ABA e strumenti come le storie sociali e la token economy. È un percorso che va adattato in base alle specifiche esigenze del paziente e viene aggiornato periodicamente in base agli obiettivi e ai progressi ottenuti.
È fortemente raccomandato affidarsi a professionisti competenti e specializzati, che possano offrire un vero supporto alle famiglie di bambini con disturbo dello spettro autistico.
Domande frequenti
Che cos’è il test ADOS?
L’ADOS (Autism Diagnostic Observation Schedule) è uno strumento diagnostico utilizzato per valutare i disturbi dello spettro autistico. Attraverso una serie di attività strutturate, permette di osservare i comportamenti sociali e comunicativi della persona, fornendo indicazioni utili per una diagnosi accurata.
In che consiste il test ADOS?
Il test ADOS consiste in una serie di situazioni standardizzate che stimolano la comunicazione e l’interazione sociale. Queste attività consentono ai professionisti di osservare specifici comportamenti, come le capacità di linguaggio, l’uso del contatto visivo, la capacità di giocare e le risposte emotive.
Come si svolge il test ADOS?
Il test si svolge in un ambiente controllato e prevede l’interazione tra il soggetto e il valutatore. Durante l’osservazione, vengono proposte varie attività e giochi, in base all’età e al livello di sviluppo del paziente, per valutare le abilità comunicative e sociali in modo naturale.
Chi può somministrare il test ADOS?
Il test può essere somministrato esclusivamente da professionisti qualificati e formati, come psicologi clinici, neuropsichiatri infantili o altri specialisti della salute mentale. È necessario aver seguito una formazione specifica per garantire una corretta interpretazione dei risultati.
Quanto dura il test ADOS?
La durata del test varia in base al modulo utilizzato e all’età del paziente, ma generalmente oscilla tra 30 e 60 minuti. La valutazione è suddivisa in diverse attività che permettono di raccogliere informazioni utili per una diagnosi accurata.










