I test DSA sono lo strumento utilizzato per arrivare alla diagnosi di un disturbo specifico dell’apprendimento. Quando i DSA vengono diagnosticati precocemente, è possibile adottare una serie di misure compensative e dispensative per affrontare con successo il percorso scolastico.

La diagnosi precoce dei DSA evita inoltre ai bambini il disagio emotivo legato alle loro difficoltà di apprendimento e previene quindi possibili problemi di autostima e insicurezza. 

Infatti, sapere se un bambino è dislessico o discalculico non ha lo scopo di soddisfare una semplice curiosità. Al contrario, la diagnosi segna l’inizio di un percorso che rende più piacevole l’esperienza scolastica, migliora l’autostima del bambino e permette agli insegnanti di riconoscere le sue effettive potenzialità.

Cosa sono i test per DSA 

I test per DSA sono delle prove che hanno lo scopo di verificare se un bambino ha sviluppato uno (o più di uno) dei quattro disturbi dell’apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.

In genere i primi campanelli d’allarme arrivano all’inizio del percorso scolastico e vengono notati dai genitori o più comunemente dagli insegnanti. In presenza di difficoltà d’apprendimento parte quindi l’iter diagnostico, allo scopo di arrivare ad una diagnosi di DSA o escluderla.

Infatti, non tutte le difficoltà di apprendimento di uno studente sono riconducibili ai DSA. In alcuni casi si può trattare di bisogni educativi speciali o BES oppure di problemi di altra natura, come ad esempio disturbi visivi che possono emergere da una visita ortottica o oculistica.

I test DSA hanno l’obiettivo di valutare le competenze di bambini e ragazzi, infatti sono diversi in base alle fasce d’età e in base alle problematiche che si vogliono valutare.

In cosa consistono i test per i DSA

Nello specifico quali sono i test per i DSA? Si tratta di test che prendono in esame diversi aspetti, infatti possiamo distinguere i test per le strumentalità e i test DSA di tipo cognitivo. Vediamo in cosa consistono e qual è il loro obiettivo specifico.

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Test DSA per le strumentalità

Sono test che analizzano le difficoltà dello studente in relazione ai 4 disturbi specifici dell’apprendimento somministrati da un’equipe multidisciplinare (neuropsichiatra infantile, psicologo dell’età evolutiva, logopedista). 

I test hanno l’obiettivo di valutare le competenze dello studente nei vari ambiti dell’apprendimento:

  • Lettura di un testo, di singole parole o anche di non parole;
  • Test sulle competenze ortografiche nella scrittura, eseguito mediante un brano o parole o non parole che vanno scritte sotto dettatura o copiate;
  • Valutazione della componente prassica della scrittura, in cui viene chiesto allo studente di scrivere delle parole più volte o velocemente, in modo da valutare quanto è comprensibile e veloce la scrittura;
  • Test sulla comprensione del testo, che consiste nella lettura autonoma o nell’ascolto di brani, su cui vengono poi fatte delle domande per valutare la comprensione.

A questi test DSA spesso si aggiungono anche delle prove di tipo neuropsicologico e dei test sul linguaggio, che hanno l’obiettivo di valutare le competenze metafonologiche e la comprensione di morfologia e sintassi.

Test DSA di tipo cognitivo

I test per i DSA di tipo cognitivo hanno lo scopo di misurare il quoziente intellettivo dello studente. C’è una ragione precisa perché viene eseguito questo test, infatti non è possibile sviluppare al tempo stesso un disturbo dell’apprendimento e una disabilità intellettiva. Se il quoziente intellettivo fosse basso, si escluderebbe la diagnosi di DSA.

Affinché ad uno studente si possa diagnosticare un DSA, è necessario che il quoziente intellettivo sia almeno pari a 85. Quando il quoziente intellettivo è inferiore a 80-85, si presume che le difficoltà siano di tipo cognitivo e che quindi non riguardino le competenze relative all’apprendimento.

Uno dei test utilizzati per misurare il QI è il test WISC-IV, che viene somministrato da uno psicologo agli studenti da 7 a 16 anni. Il test WISC-IV si compone di diverse prove, che hanno lo scopo di valutare diversi ambiti:

  • Comprensione verbale, per valutare il livello di comprensione di ciò che si ascolta;
  • Ragionamento visuo-percettivo, per valutare la risposta agli stimoli visivi;
  • Memoria di lavoro, per valutare quanto efficacemente lo studente riesce ad immagazzinare le informazioni;
  • Velocità di elaborazione, per calcolare il tempo necessario per processare le informazioni:
  • Ragionamento verbale, per valutare l’uso della logica per mettere in relazione ciò che si legge e ciò che si comunica.

Test ulteriori per i DSA

Se l’obiettivo non è solo quello di diagnosticare un disturbo dell’apprendimento, ma anche ottenere una certificazione DSA valida ai fini scolastici, lo specialista può richiedere ulteriori approfondimenti per valutare le abilità linguistiche, comportamentali e prassiche.

Il neuropsichiatra infantile può richiedere, inoltre, delle visite presso l’ortottista, l’oculista o altri specialisti. Queste ulteriori visite hanno l’obiettivo di approfondire alcuni aspetti rilevanti che possono rendersi necessari nel corso della valutazione DSA.

Chi fa i test DSA e dove farli

In genere i test per i DSA sono eseguiti da un’equipe multidisciplinare composta da un neuropsichiatra infantile, un logopedista e uno psicologo. Come abbiamo visto, si tratta di prove che abbracciano ambiti diversi e richiedono varie competenze professionali.

Sebbene sia possibile trovare su internet dei siti web che propongono dei test DSA online per adulti e bambini, questi strumenti non hanno alcun valore diagnostico. Anche i test somministrati a scuola dagli insegnanti non servono per arrivare ad una diagnosi, ma solo per valutare se ci sono delle difficoltà, che poi potranno essere approfondite.

Le famiglie che intendano chiedere una diagnosi DSA, con relativa certificazione, possono infatti rivolgersi all’ASL o ai centri convenzionati e accreditati dall’ASL. Il CMR è un centro riconosciuto dalla Regione Lazio, infatti è a disposizione delle famiglie interessate alla certificazione D.S.A.

Quando fare i test per DSA

I genitori che si domandano qual è il momento migliore per fare i test DSA per i figli, devono sapere che le tempistiche variano in base ai disturbi d’apprendimento che si vogliono valutare.

In base alle indicazioni offerte dall’Associazione Italiana Dislessia, i test per dislessia e disortografia andrebbero eseguiti alla fine della seconda primaria, mentre i test per discalculia e disortografia andrebbero eseguiti alla fine della terza primaria.

Tutte le volte che emergono dei dubbi in merito alla presenza di un disturbo DSA, è sempre opportuno eseguire l’iter diagnostico, anche se lo studente ha già concluso la scuola primaria. I genitori che riscontrano nei bambini delle difficoltà, anche su suggerimento degli insegnanti, hanno a loro disposizione dei test di sicura efficacia per arrivare ad una diagnosi.