Hai mai sentito parlare di tummy time? È la fase del gattonamento che ha inizio tra i 6 e i 10 mesi e rappresenta il primo vero spostamento autonomo del bambino. È una fase che comporta molti benefici, in quanto prepara ed allena il bambino alla coordinazione motoria. Di quali benefici stiamo parlando esattamente? Si tratta benefici fisici e non fisici, scopriamoli insieme.

Tummy time: i benefici fisici del gattonamento

Il gattonamento apporta benefici fisici di varia natura. Ecco nel dettaglio di cosa si tratta:

  • sostiene lo sviluppo grosso-motorio;
  • rinforza il tono muscolare;
  • aumenta la coordinazione occhio-mano;
  • sviluppa la propriocezione e l’equilibrio;
  • migliora lo sviluppo visivo e in particolare la visione binoculare e bifocale;
  • stimola l’emergenza degli schemi crociati;
  • facilita la successiva deambulazione e il corretto assetto posturale indispensabile quando il bambino imparerà a leggere e scrivere.

Benefici non solo fisici del gattonamento

Oltre ai benefici fisici del tummy time, ci sono anche quelli che vanno oltre l’ambito fisico:

  • facilita la comunicazione tra i due emisferi cerebrali gettando le basi per una buona organizzazione neuronale;
  • aumenta il senso di fiducia in se stessi e di auto-efficacia.

Non tutti i bambini, tuttavia, sperimentano la posizione quadrupedica, passando dalla posizione seduta direttamente in stazione eretta per poi deambulare.

Come è possibile stimolare il bambino affinché non salti il tummy time?

Il tummy time è una tappa dello sviluppo psicomotorio molto importante, infatti come genitori dobbiamo fare il possibile per stimolare il neonato ed evitare di saltare questa fase. Cosa possiamo fare concretamente? Ecco qualche spunto:

  • evitare di anticipare le tappe;
  • limitare il tempo passato sul seggiolone o in braccio;
  • aumentare il tempo trascorso sul tappetone e il tummy time, ossia il tempo trascorso in posizione prona, rendendolo un momento ludico di divertimento.

Il tummy time, nello specifico, apporta numerosi benefici. Vediamo quali sono i più importanti:

  • rafforza la muscolatura del collo e del tronco;
  • favorisce il rotolamento, lo strisciamento e il gattonamento appunto;
  • facilita lo sviluppo visivo e sensoriale del bambino.

Il tummy time si può svolgere in un ambiente sgombro, senza troppe distrazioni, appoggiando il neonato a pancia in giù su un tappeto che sia abbastanza confortevole, ma non troppo spesso per evitare che sprofondi.

Quando iniziare il tummy time?

Si può proporre il tummy time del neonato già nei primi tre mesi di vita. Se inizialmente il bambino non gradisce giocare in posizione prona, la mamma può iniziare ad appoggiare il neonato a pancia in giù e stimolarlo con la sua voce: il desiderio di vedere la mamma lo spingerà ad alzare la testa.

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La prima fase del tummy time viene effettuata attraverso stimoli sonori che attirano la sua attenzione e lo spingono a muovere e dirigere la testa verso la fonte.

Successivamente seguirà con gli occhi gli oggetti in movimento che la mamma proporrà intorno a lui. Gli oggetti posizionati a breve distanza, favoriranno poi il suo desiderio di conoscenza ed esplorazione: per afferrarli il bambino farà di tutto, muovendosi ogni giorno di più, fino ad imparare come fare tummy time.

I benefici del gattonamento sono maggiori se viene proposto tutti i giorni, dai 3 mesi anche per 1 ora al giorno suddivisa in due o tre momenti, lontano dai pasti. È importante durante questi momenti che il piccolo non venga mai lasciato solo.