Valutazione psicomotoria

Prima di iniziare un percorso terapeutico, è di fondamentale importanza partire da una valutazione diagnostica. Queste valutazioni non sono una prerogativa solo dello psicologo o del neuropsichiatra, ma anche del neuropsicomotricista.

La valutazione psicomotoria è infatti il punto di partenza per impostare correttamente la successiva terapia, che di fatto viene disegnata su misura in base alle specifiche esigenze del bambino. 

Grazie alla valutazione psicomotoria è possibile evidenziare eventuali problematiche evolutive, valutare le compenze del bambino in relazione alla sua età e capire come organizza i suoi movimenti e la comunicazione corporea.

In cosa consiste l'osservazione e valutazione psicomotoria

L’osservazione psicomotoria, necessaria per arrivare ad una valutazione da parte dello psicomotricista, consiste in semplici attività che vengono proposte al bambino in un contesto ludico. 

In genere si comincia dall’Osservazione del Comportamento Spontaneo. Il terapista si limita ad osservare il gioco spontaneo del bambino, facendo attenzione a quali giochi utilizza e in che modo. In una seconda fare si dà al bambino una piccola consegna (anche non verbale) per sollecitarlo a interagire con un determinato oggetto (ad esempio una palla). In un’ultima fase si suggerisce al piccolo di utilizzare un oggetto al fine di raggiungere uno scopo specifico (ad esempio lanciare la palla dentro un cerchio).

Dopo l’osservazione spontanea, si passa all’Esame Psicomotorio. Al bambino vengono proposti dei test allo scopo di valutare diverse abilità. In genere si tratta di test standardizzati, in modo da arrivare ad una valutazione completa ed obiettiva dello sviluppo psicomotorio del piccolo, a prescindere dal disturbo o dalle sue difficoltà.

Gli obiettivi della valutazione psicomotoria

Le finalità della valutazione psicomotoria sono diverse:

  • il bambino viene inserito all’interno di un preciso stadio evolutivo, indipendentemente dalla sua età anagrafica;
  • è possibile individuare i punti di forza e di debolezza del bambino, all’interno del suo stadio evolutivo;
  • si ottengono informazioni molto chiare in merito allo sviluppo psicomotorio del bambino;
  • è possibile individuare il percorso terapeutico più adatto alle problematiche del piccolo paziente.

Le aree oggetto di valutazione

Nella valutazione psicomotoria si prendono in esame delle specifiche aree di indagine:

  • motricità;
  • schema corporeo;
  • organizzazione spazio-temporale;
  • funzioni neuropsicologiche, come memoria, linguaggio e attenzione;
  • schemi adattivi;
  • livello evolutivo del gioco e la sua tipologia;
  • espressività corporea;
  • competenze nella comunicazione;
  • aspetti comportamentali ed emotivi.

Perché è importante la valutazione psicomotoria

La valutazione psicomotoria risulta di grande utilità sia in età prescolare che scolare.

Quando il bambino si trova in età prescolare, la valutazione psicomotoria permette di verificare i prerequisiti dell’apprendimento scolastico.

Invece, in età scolare la valutazione da parte dello psicomotricista aiuta a individuare eventuali difficoltà nella scrittura o problematiche visuo-spaziali.

In entrambi i casi, grazie alla valutazione psicomotoria diventa possibile impostare il corretto intervento terapeutico, finalizzato a superare le specifiche difficoltà del bambino. L’esito della valutazione viene comunicato ai genitori in modo dettagliato e durante il colloquio con lo specialista, si potranno chiarire tutti i dubbi in merito alla valutazione e all’approccio terapeutico consigliato.